Gol e canzoni, tutti pazzi di Manzambi: «Voglio continuare a migliorare»

L’andatura zoppicante, il ginocchio avvolto in una spessa fasciatura e una Coppa del Mondo di Lego tra le mani: è una delle immagini rimaste di Johan Manzambi dopo i Mondiali di questa estate. Lo sfortunato infortunio in allenamento, avvenuto proprio prima degli ottavi di finale contro la Colombia, ha impedito al ventenne ginevrino di continuare a lasciare il segno nella competizione. Fino a quel momento aveva segnato tre gol e fornito due assist, nonostante fosse sceso in campo da titolare solo in due delle quattro partite disputate.
Eppure, a poco più di due mesi di distanza, il calciatore rossocrociato non guarda al torneo americano con rimpianto, ma con soddisfazione. «È stato un ottimo Mondiale, con un gruppo formidabile», ha dichiarato oggi Manzambi durante la conferenza stampa di Belek, organizzata in vista dell’esordio in Nations League della Svizzera di sabato. L’infortunio è stato ovviamente difficile da affrontare, «ma ho cercato di spronare la squadra dall’esterno», ha aggiunto, dicendosi molto orgoglioso di ciò che è stato realizzato dalla Svizzera.
Trasferimento record
Anche se l’avventura personale ai Mondiali si è conclusa prima del tempo, le prestazioni fornite hanno ulteriormente aumentato il già elevato valore di mercato di Manzambi. Per lui, l’Aston Villa avrebbe versato circa 60 milioni di euro al Friburgo, ai quali potrebbero aggiungersene altri 10 di bonus. Il ginevrino è diventato così l’acquisto più costoso nella storia del club di Birmingham, la cessione più redditizia del Friburgo, nonché il trasferimento record per un calciatore svizzero. Cifre importanti, ma che per il diretto interessato non significano granché. Manzambi si è detto comunque lieto della stima e della fiducia che il club e l’allenatore Unai Emery gli hanno dimostrato durante il processo di trasferimento.
Il suo esordio in Premier League, lo ricordiamo, è stato ritardato a causa di un infortunio. Sabato scorso, il 20.enne è invece sceso in campo per la prima volta da titolare, mettendo a referto un gol e un assist. E i tifosi gli hanno già dedicato una canzone; sulle note di «Zombie» dei The Cranberries, i sostenitori dei Villans hanno intonato: «He’s in your head, in your head. Manzambi-bi-bi». «Non l’ho sentita quando ero in campo, ma ho visto successivamente dei video su Instagram. Mi ha fatto molto piacere», ha commentato il giocatore.
Condizioni da valutare
Insieme ad altri nove calciatori, Manzambi è uno dei pretendenti al Trofeo Kopa, destinato al miglior giovane dell’anno. «La candidatura mi ha fatto piacere, ma mi concentro semplicemente su me stesso. Voglio continuare a migliorare», ha chiosato l’ex Friburgo. Adesso, il prossimo capitolo da scrivere riguarda la Nazionale. La questione se il ginevrino potesse già far parte della rosa dopo il suo recente rientro dall’infortunio è rimasta a lungo in sospeso. «Non contavamo davvero su di lui», ha spiegato il tecnico rossocrociato Murat Yakin la scorsa settimana. «Il fatto che il club lo abbia liberato è stato un gesto molto sportivo». Durante il ritiro di Belek, l’allenatore valuterà fino a che punto potrà già contare su Manzambi nelle quattro partite in programma dal 26 settembre al 6 ottobre.
