Gran Bretagna, raddoppia la stima dei morti per il gran caldo: fino a 2'877

Impennata della stima del numero dei morti provocati dagli effetti del caldo estremo nel Regno Unito. Lo certifica l'agenzia per la sicurezza sanitaria britannica (Uk Health Security Agency, o Ukhsa) indicando oggi un totale di 2'877 decessi collegati a questo fenomeno fra i mesi di maggio e giugno del 2026: quasi il doppio dei 1'504 censiti nello stesso periodo del 2025 e più del doppio dei 1311 del 2024.
Il calcolo è per ora preliminare, focalizzato sull'Inghilterra dove si sono concentrati i fenomeni più recenti di caldo record per l'isola; ma secondo i responsabili dell'Ukhsa fa già presagire un possibile superamento del picco assoluto di mortalità riconducibile a questo tipo di emergenza toccato nel Paese nell'estate del 2022.
I decessi
L'indicazione fa riferimento alle cause di 753 decessi registrati durante la prima ondata di calura di maggio e di altri 2'124 registrati durante la seconda ondata di giugno: segnate entrambe (rispettivamente fra il 24 e il 27 maggio e tra il 21 e il 28 giugno) da primati storici assoluti di caldo per quei mesi nel Regno. È invece ancora troppo presto per avanzare stime sulle conseguenze della terza ondata di luglio, tuttora in corso con livelli di siccità inediti che da 6 giorni coinvolgono più di metà dell'Inghilterra (Londra compresa). «Questi numeri evidenziano il pericolo significativo che un clima molto caldo pone per la salute della gente, in particolare per le persone più vulnerabili, gli anziani e chi soffre di condizioni mediche pregresse», ha commentato Ross Thompson, capo scienziato del dipartimento dell'agenzia che si occupa di sicurezza pubblica ambientale e autore del rapporto odierno. Thompson ha poi notato come la minaccia dei cambiamenti climatici faccia prevedere «periodi sempre più lunghi, più frequenti e più estremi» di calura anche in Paesi tradizionalmente meno esposti quali la Gran Bretagna.
Sulla stessa linea la ministra della Sanità, Yvette Cooper, che ha sottolineato l'impatto di questi fenomeni sia sulle condizioni fisiche delle persone sia «sul nostro sistema sanitario nazionale» pubblico (Nhs).