Coira

Grigioni, bocciato il diritto di voto a 16 anni

Il 67% dei votanti ha respinto la proposta di abbassare da 18 a 16 anni l’età per partecipare alle votazioni e alle elezioni cantonali
©Gabriele Putzu
Red. Online
27.09.2026 13:00

I Grigioni respingono l’introduzione del diritto di voto a partire dai 16 anni. Il 67% dei votanti si è espresso contro la modifica costituzionale che avrebbe permesso ai sedicenni e ai diciassettenni di partecipare alle votazioni e alle elezioni cantonali. L’età per esercitare il diritto di voto nel Cantone rimane quindi fissata a 18 anni. Il progetto avrebbe interessato circa 3.000 giovani, portando il numero complessivo degli aventi diritto a circa 146.000. Per quanto riguarda le votazioni comunali, i singoli Comuni avrebbero comunque mantenuto la possibilità di decidere autonomamente se estendere il diritto di voto ai sedicenni e ai diciassettenni.

Proposta respinta in tutti i comuni

La proposta è stata respinta in tutti i Comuni. Il «no» più netto è stato registrato a Buseno, in Val Calanca, dove quasi il 90% dei votanti si è espresso contro l’abbassamento dell’età. La partecipazione al voto si è attestata al 45%.

La posizione dei partiti

Sul fronte politico, Centro, PS, Verdi e Partito Evangelico, insieme ai partiti giovanili del Centro e dei Verdi liberali, sostenevano la modifica. Il PLR aveva lasciato libertà di voto, mentre UDC e Giovani Liberali Radicali erano contrari.

Tra gli argomenti dei contrari figuravano i dubbi sulla maturità politica dei minorenni e sulla loro maggiore esposizione all’influenza dei social media. I sostenitori vedevano invece nell’abbassamento dell’età un modo per coinvolgere prima i giovani nei processi democratici e contrastare l’invecchiamento dell’elettorato.

«Una pesante sconfitta»

Per il comitato grigionese favorevole alla proposta, di cui fanno parte le organizzazioni giovanili dei partiti, dai Verdi al Centro, così come i rispettivi partiti di riferimento, il no è «una delusione, ma non una sorpresa». Andrin Ehrler (PS), membro del comitato, ha dichiarato a Keystone-ATS: «Sulla base delle esperienze maturate in altri Cantoni, dovevamo aspettarcelo». Anche se il risultato è stato meno netto rispetto ad altre parti della Svizzera, si deve parlare di una «pesante sconfitta».

Ehrler attribuisce la bocciatura alla mancanza di fiducia nei confronti dei giovani, ma anche al fatto che loro stessi hanno poca fiducia nelle proprie capacità. «Per questo motivo, in questa votazione non si è nemmeno verificato il classico comportamento di voto secondo lo schema destra-sinistra». Il Cantone avrebbe così perso l'occasione di assumere un ruolo pionieristico. Anche se per il momento la proposta è accantonata, per Ehrler è comunque importante continuare a riflettere su come promuovere la partecipazione politica dei giovani. «Una sessione dei giovani forte rimane fondamentale», ha affermato Ehrler.

Nessuna sorpresa per il presidente del Governo

Anche il presidente del Governo grigionese Martin Bühler (PLR), responsabile del dossier, valuta in modo analogo il risultato della votazione. Per lui il risultato non è una sorpresa, ha dichiarato a Keystone-ATS. La proposta, tuttavia, è stata discussa in modo molto concreto e improntato ai contenuti. Il Governo aveva sostenuto l'abbassamento dell'età di voto a 16 anni, considerando che la proposta era scaturita dalla sessione dei giovani e aveva ottenuto un'ampia maggioranza in Gran Consiglio. Il Governo aveva però evidenziato anche alcuni aspetti critici, come il rischio di una disparità tra il diritto di voto attivo e quello passivo. Ora secondo Bühler è importante continuare a promuovere la partecipazione politica dei giovani, «affinché non siano soltanto gli altri a decidere del futuro del Cantone».

Solo a Glarona i 16enni hanno diritto di voto

Con il risultato odierno, Glarona resta l’unico Cantone svizzero nel quale i sedicenni e i diciassettenni possono votare a livello cantonale. Prima dei Grigioni, altri 8 cantoni si sono espressi contrari all'introduzione dell'abbassamento dell'età per votare, tra cui Basilea città e Campagna, Uri, Neuchâtel, Zurigo, Berna, Argovia e Lucerna. 

Anche in Ticino il tema è stato affrontato a livello politico: nel 2007 era stata presentata un’iniziativa parlamentare per introdurre il diritto di voto a partire dai 16 anni, senza che la proposta portasse a una modifica delle attuali regole.

Anche a livello nazionale un'iniziativa è stata respinta in tal senso nel 2024 dal Parlamento.