Nazioni Unite

Grynspan e Grossi ancora in testa per la Segreteria generale dell'ONU

Nella settima votazione Rebeca Grynspan ottiene undici voti contro nove per Rafael Grossi, ma la scelta resta bloccata dal confronto tra Stati Uniti e Cina
Ats
01.11.2026 12:57

La costaricana Rebeca Grynspan e l'argentino Rafael Grossi restano i candidati più votati dal Consiglio di sicurezza dell'Onu per la guida della Segreteria generale delle Nazioni Unite. Grynspan ha ottenuto undici voti, contro nove andati a Grossi. L'assenza di un accordo geopolitico tra Stati Uniti e Cina ostacola però la decisione finale. La settima votazione conferma in ogni caso la ferma volontà di designare un diplomatico latinoamericano alla guida del Palazzo di vetro.

La Casa Bianca come successore di Antonio Guterres sostiene Grossi, mentre Pechino e Mosca preferiscono una figura femminile. I paesi del Brics hanno evidenziato la questione in una loro risoluzione: «Alla luce del processo di selezione in corso del prossimo segretario generale delle Nazioni Unite e tenendo conto delle disposizioni pertinenti della Carta delle Nazioni Unite, segnaliamo che nessuna donna è mai stata eletta alla carica, con una sola persona proveniente dall'America Latina e dai Caraibi e soltanto due dall'Africa».

Il Brics è un raggruppamento di economie mondiali emergenti, formato dai paesi del precedente Bric (Brasile, Russia, India e Cina) con l'aggiunta di Sudafrica (2010; con il suo ingresso si aggiunse la S alla denominazione), Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran (2024) e Indonesia (2025).

A complicare la strategia statunitense si aggiungono le tensioni storiche tra Regno Unito e Argentina per le Isole Falkland-Malvinas. Entrambi i candidati in vantaggio hanno ricevuto quattro voti contrari a testa nel Consiglio, mantenendo l'incertezza a livello globale mentre il mandato di Guterres si avvia alla conclusione, il prossimo 31 dicembre.