Svizzera

Guerra in Iran, stop all'export di armi verso gli Usa

Da fine febbraio non sono state rilasciate nuove autorizzazioni agli Usa - Un gruppo interdipartimentale di esperti esaminerà a intervalli regolari le concessioni in essere e le esportazioni di altri beni
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Ats
20.03.2026 12:35

Il Consiglio federale ha deciso di non più autorizzare le esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti a causa della partecipazione del Paese al conflitto con l'Iran. Nessuna nuova richiesta è stata approvata dall'escalation del conflitto il 28 febbraio. In una nota, il Governo precisa di aver esaminato oggi la questione dell'esportazione di beni verso i Paesi implicati nella guerra, ossia Stati Uniti, Israele e Iran. La discussione interviene una settimana dopo quella sull'applicabilità del principio di neutralità e le decisioni relative alle domande di sorvolo della Svizzera da parte degli Usa.

La decisione

Nel suo comunicato il Consiglio federale è esplicito: «Attualmente non è possibile autorizzare esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti, in virtù della loro implicazione in un conflitto armato internazionale», secondo la legge sul materiale bellico (LMB). Da fine febbraio non sono state rilasciate nuove autorizzazioni agli Usa. Per quanto riguarda Israele, già da anni non vengono più concesse autorizzazioni definitive per l'esportazione di materiale bellico. Lo stesso vale per l'Iran, precisa il Governo. Per quel che concerne le autorizzazioni già approvate, l'Esecutivo precisa che queste «non presentano rilevanza bellica». Possono pertanto continuare a essere utilizzate.

Situazione monitorata

Un gruppo interdipartimentale di esperti (DEFR, DFAE e DDPS), esaminerà tuttavia a intervalli regolari le autorizzazioni in essere e le esportazioni di altri beni, in particolare per quanto riguarda la loro compatibilità con la neutralità. Tale gruppo esaminerà anche le vendite di beni a duplice impiego (dual use) e di beni militari speciali, nonché quelli non soggetti a controllo ma comunque contemplati dalle misure sanzionatorie nei confronti dell'Iran. Per quanto riguarda Israele, vige comunque già un regime restrittivo, precisa il Governo.