Medio Oriente

Guerra in Iran, una nuova fiammata a colpi di rappresaglie: ecco cosa è successo

Attacchi in risposta di attacchi: non si fermano gli scontri tra le forze militari statunitensi e quelle di Teheran che hanno colpito alcuni obiettivi militari in Giordania in risposta all'attacco contro alcune petroliere nel Golfo di Oman e al largo di Kharg
Le immagini diffuse da CENTCOM
Red. Online
09.09.2026 12:15

Una nuova ondata di fuoco, di attacchi e di rappresaglie in Medio Oriente. La guerra tra Stati Uniti e Iran non accenna a placarsi e, anzi, si trova a vivere una nuova fiammata. Facciamo il punto di quanto accaduto nelle ultime ore nel Golfo Persico.

Esplosioni e fiamme

Le forze armate americane del Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) hanno condotto durante la notte delle operazioni mirate nel Golfo di Oman e vicino all'isola di Kharg - importantissimo snodo per le esportazioni del greggio - contro cinque petroliere iraniane, «distruggendole» e facendone affondare una nelle acque del mare. L'attacco è stato ripreso nei video ripresi del Centcom, poi diffusi in un post pubblicato su X. Le immagini mostrano i momenti delle esplosioni, le fiamme e poi dell'inabissamento di una delle petroliere, identificata come «M/T Riesco».

Le forze statunitensi, stando a quanto riportato dal Centcom, hanno ordinato agli equipaggi delle navi prese di mira di abbandonare le imbarcazioni prima di attaccare, in modo da mettersi in salvo. I media statali iraniani citati dalla CNN, dal canto loro, hanno affermato che gli equipaggi di due navi sono stati tratti in salvo su alcune scialuppe di salvataggio.

Un atto di rappresaglia

Un gesto, quello delle forze armate americane, che è stato un vero e proprio «atto di rappresaglia» per quanto accaduto nelle ultime ore. Due giorni fa, infatti, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) aveva preso di mira in due occasioni una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense lanciando missili balistici. L'unità statunitense «è riuscita a schivare i missili e a evitare i tentativi di attacco iraniani, proseguendo il pattugliamento delle acque della regione», si legge nel post, in cui si precisa che «nessun membro del personale americano è rimasto ferito», ha fatto sapere il Centcom.

Le petroliere colpite

Le imbarcazioni distrutte, secondo quanto riportato dalle forze militari americane sono «le petroliere dell'Irgc M/T Kaviz, M/T Charminar, M/T Horizon 1 e M/T Riesco nel Golfo di Oman, nonché la M/T Derya vicino all'isola di Kharg». L'Iran, si legge ancora nel post che allega anche un video degli attacchi alle petroliere, «ha utilizzato queste petroliere nell'ambito di una rete occulta multimiliardaria che finanzia l'Irgc e i suoi gruppi affiliati nella regione. L'Iran non dispone di mezzi per difendere tali imbarcazioni».

Attacco alla Giordania

Lo scontro non si è però fermato qui. Gli attacchi mossi contro le petroliere hanno infatti provocato una nuova «significativa rappresaglia» da parte dell'Iran - come riporta la CNN - che ha lanciato un bombardamento missilistico contro la Giordania, alleata degli Stati Uniti. L'attacco, secondo quanto affermato, avrebbe preso di mira «obiettivi militari statunitensi», in particolare si tratterebbe della base aerea di Muwaffaq Salti, «una struttura chiave utilizzata dalle forze americane». L'esercito giordano ha confermato l'accaduto, dichiarando che le sue difese aeree hanno intercettato 20 missili balistici, la maggior parte dei quali (18) sono stati distrutti con successo, mentre due sono caduti in zone disabitate. Non si segnala inoltre nessuna vittima. Ma, secondo la società di intelligence e tracciamento marittimo Marisks, l'attacco alla Giordania «rappresenta una significativa espansione geografica dell'attività militare iraniana diretta e dimostra il crescente rischio che il conflitto si estenda oltre i principali belligeranti».

La risposta contro la marina

Non solo. La rappresaglia iraniana, stando a quanto dichiarato dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane, avrebbe preso di mira anche due navi statunitensi, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni. «In risposta all'aggressione delle forze militari statunitensi che hanno attaccato cinque petroliere iraniane nel Golfo Persico - si legge in un comunicato riportato dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA - la marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha colpito di mira due navi USA e otto petroliere, infliggendo loro danni considerevoli. Colpite altre dieci imbarcazioni».

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