Guerra in Sudan, la Svizzera stanzia altri 19 milioni

La Svizzera ha stanziato 19 milioni di franchi per il 2024 allo scopo di aiutare le persone afflitte dalle conseguenze della guerra in Sudan. L'annuncio è stato fatto nell'ambito della conferenza internazionale dei donatori, svoltasi oggi a Parigi.
L'evento si è tenuto esattamente a un anno dall'inizio del conflitto nel Paese africano. Guidata da Francia, Germania e Unione europea, la conferenza aveva l'obiettivo di mobilitare il necessario sostegno urgente per finanziare gli aiuti umanitari destinati alle popolazioni colpite in Sudan e nei Paesi limitrofi, scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota.
I circa 60 Stati partecipanti hanno esortato le parti a garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli in tutto il Paese. «Oggi più che mai questa regione ha bisogno della nostra solidarietà», ha dichiarato l'ambasciatore Nicolas Randin, vicedirettore e capo della Divisione Africa subsahariana della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), che rappresentava la Svizzera a Parigi, citato nel comunicato.
Il Sudan sta attraversando uno dei peggiori disastri umanitari degli ultimi anni a causa della guerra, in atto tra l'esercito regolare e le milizie delle «Rapid Support Forces». Finora sono state sfollate oltre 8,6 milioni di persone, mentre in 18 milioni soffrono di malnutrizione acuta.
La Svizzera si impegna anche a livello multilaterale per promuovere la pace, proteggere la popolazione civile, migliorare la situazione umanitaria e trovare una soluzione politica al conflitto, ricorda il DFAE. In qualità di membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, lo scorso marzo Berna ha sostenuto una risoluzione che chiedeva la cessazione immediata delle ostilità e il rispetto del diritto internazionale umanitario. Dallo scoppio dei combattimenti, la Confederazione ha concesso un totale di 83 milioni per gli aiuti.