Sanità

Hantavirus, nessun passeggero svizzero sulla nave da crociera Mv Hondius

La nave si trova ancora al largo di Capo Verde e la compagna sta valutando di dirigersi verso le isole Canarie – A bordo due membri dell'equipaggio presentano sintomi respiratori acuti
© Oceanwide Expeditions
Red. Online
04.05.2026 20:39

La nave da crociera Mv Hondius in cui si sono registrati tre decessi per un sospetto focolaio di hantavirus è ancora ferma al largo di Capo Verde. Lo fa sapere la compagnia Oceanwide Expeditions nel suo aggiornamento sulle condizioni di salute dei due membri di equipaggio rimasti a bordo. Le operazioni di sbarco, evacuazione e screening sanitario dipendono dall'autorizzazione delle autorità locali, che hanno effettuato un primo sopralluogo, precisa la compagnia. Quest'ultima sta valutando anche l'ipotesi di dirigersi verso le isole Canarie - come Las Palmas o Tenerife - per ulteriori controlli sanitari e gestire le operazioni successive. 

Le persone a bordo

A bordo vi sono 88 passeggeri e 61 membri dell'equipaggio provenienti da 23 nazioni diverse. Come mostra una tabella pubblicata dalla compagnia, non vi sono persone di cittadinanza svizzera sulla nave. Due membri dell'equipaggio, di nazionalità britannica e olandese, presentano sintomi respiratori acuti: uno lieve e uno grave. Entrambi necessitano di cure urgenti, ma non è stato ancora possibile procedere con il trasferimento medico. Al momento, precisa la compagnia, non è stato ancora confermato che questi casi siano legati all'hantavirus, né che vi sia un collegamento con i decessi registrati.

La cronologia delle morti

A tale proposito la compagnia fornisce ulteriori dettagli in merito ai decessi. Il primo risale all'11 aprile: un passeggero olandese è morto a bordo, ma la causa non ha potuto essere determinata. Il corpo è stato sbarcato il 24 aprile sull'isola di Sant'Elena, con la moglie al seguito. Pochi giorni dopo, il 27 aprile, la donna è morta a sua volta durante il viaggio di rientro. Le autorità non hanno per ora confermato «se i due decessi siano collegati all’attuale situazione medica a bordo».

Sempre il 27 aprile un altro passeggero, di nazionalità britannica, si è ammalato gravemente ed è stato evacuato in Sudafrica, dove si trova ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg «in condizioni critiche, ma stabili». In questo caso è stata identificata una variante di hantavirus, l'unica finora confermata.

Il 2 maggio si è verificato un terzo decesso a bordo: la vittima, un cittadino tedesco, è morta per cause ancora da chiarire.

Situazione monitorata

La situazione è seguita da vicino da diverse istituzioni, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il RIVM (l’istituto sanitario olandese), le ambasciate competenti e il Ministero degli Esteri dei Paesi Bassi. A bordo sono state attivate rigorose misure di precauzione, tra cui isolamento dei casi sospetti, protocolli igienici rafforzati e monitoraggio costante dei passeggeri. La compagnia tiene a ribadire che «la causa esatta degli eventi resta incerto» e che non è stato stabilito un legame diretto tra i decessi e il caso di hantavirus confermato.