Hantavirus: secondo l'UFSP siamo «ben lontani dalla situazione che portò al Covid»

La situazione attuale relativa all'hantavirus è molto diversa da quella che ha portato alla pandemia di Covid: a dirlo è Céline Gardiol, capo della sezione controllo delle infezioni e misure di lotta presso l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Il rischio per le persone che non si trovavano a bordo della nave da crociera MV Hondius - dove il virus ha già causato tre morti - è «davvero molto basso», afferma l'esperta in un'intervista pubblicata oggi dalla Tribune de Genève. Si rischia la pandemia? «L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) si è chiaramente espressa e la risposta è no», risponde. «L'hantavirus in questione è molto diverso dal SARS-CoV-2, in particolare perché le trasmissioni interumane sono minori e il focolaio si è dichiarato in uno spazio molto limitato, in questo caso una nave».
Secondo la funzionaria dell'UFSP le immagini dello sbarco dei passeggeri alle Canarie possono aver spaventato, ma dimostrano «una coordinazione piuttosto notevole a livello internazionale per assicurarsi che non ci saranno altri casi». Quanto a chi è già sceso a Sant'Elena il 24 aprile, tutti i passeggeri del successivo volo sono considerati a rischio e sottoposti a sorveglianza rigorosa.
«Se una persona che era sulla nave sfugge a tutti i controlli» ammette la specialista - «ci saranno eventualmente alcune trasmissioni secondarie, ma la catena di contaminazione sarà rapidamente interrotta. Lo scenario di partenza è quindi molto diverso rispetto a quello del Covid». Il virus, spiega, non si trasmette facilmente da uomo a uomo. La variante Andes, coinvolta nel focolaio, si diffonde in situazioni di prossimità, come quelle su una nave o in grandi eventi con persone molto vicine.
Finora la Svizzera ha quattro cittadini sotto sorveglianza: un paziente ricoverato a Zurigo, la sua compagna (isolata a domicilio), una persona isolata a Ginevra perché si trovava sul volo da Sant'Elena a Johannesburg e un membro dell'equipaggio della nave in quarantena nei Paesi Bassi. Secondo Gardiol, l'importazione del virus da una persona che non era sulla nave è «teoricamente possibile, ma molto poco probabile: non abbiamo mai avuto trasmissione interumana di hantavirus sul territorio elvetico».
Stiamo forse reagendo in modo esagerato - chiede allora il giornalista della testata romanda - a causa dei ricordi del Covid? «Anche se l'OMS e gli esperti cercano di diffondere messaggi rassicuranti sul rischio complessivo per la popolazione, è vero che la narrazione generale continua a suscitare molta ansia», ammette l'intervistata. «Probabilmente non sarebbe stato così prima della pandemia di Covid. Abbiamo già affrontato situazioni simili in passato e le preoccupazioni, soprattutto quelle diffuse dai media, erano ben minori. Lo ripeto, siamo molto lontani dalla situazione che ha portato alla pandemia di Covid. Ci saranno forse altri casi sporadici, il che è drammatico perché si tratta di una malattia mortale per la quale puntiamo a zero casi, ma sappiamo che riusciremo a contenerne la diffusione», conclude.