Assicurazioni

Helvetia-Baloise: «Previsti tagli anche in Svizzera»

Il CEO Martin Jara ha parlato di 1.000-1.200 impieghi a rischio entro la fine del 2028, a seguito della fusione – La riduzione dovrebbe avvenire principalmente attraverso pensionamenti o dimissioni dei dipendenti
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Ats
28.06.2026 20:03

A seguito della fusione tra Helvetia e Baloise, è prevista una soppressione tra i 1.400 e i 1.800 posti di lavoro a livello globale. In Svizzera, il CEO di Helvetia-Baloise, Martin Jara, prevede l'eliminazione di 1.000-1.200 impieghi entro la fine del 2028.

«Ridurre i licenziamenti»

La riduzione dovrebbe avvenire principalmente attraverso pensionamenti o dimissioni dei dipendenti, ha dichiarato Jara in un'intervista rilasciata «Tages-Anzeiger». I posti che si renderanno vacanti saranno poi coperti internamente. «In questo modo potremo ridurre sensibilmente i licenziamenti», ha aggiunto. A suo avviso, il maggiore potenziale di sinergia si trova soprattutto nelle «funzioni di supporto». Per quanto riguarda l'assistenza ai clienti, Jara ha dichiarato di non voler scendere a compromessi.

L'innalzamento dell'età minima

Nell'intervista, Jara si è inoltre espresso contro l'innalzamento dell'età minima per il pensionamento anticipato nella previdenza professionale da 58 a 63 anni: «Lo considero un intervento inammissibile nel percorso di vita delle cittadine e dei cittadini». Le persone hanno accumulato personalmente i loro averi nella previdenza professionale e dovrebbero quindi poter decidere autonomamente come utilizzarli.

Realtà demografiche

Per quanto riguarda invece l'aumento dell'età di riferimento per il pensionamento, Jara ritiene che vi sia effettivamente spazio per una discussione. «Non credo che tutti debbano lavorare oltre i 65 anni», ha tuttavia precisato. Mantenere l'attuale età di riferimento, però, non permette semplicemente di ignorare le «realtà demografiche», ha concluso il dirigente assicurativo.