Cantone

I Comuni rafforzano la collaborazione: istituito il Tavolo dei Poli urbani

Esso fungerà da interlocutore istituzionale nei confronti del Consiglio di Stato e, più in generale, del Cantone e si configura come complementare all’Associazione dei Comuni ticinesi, alla quale peraltro aderiscono già quattro dei cinque Poli urbani
© CdT / Chiara Zocchetti
Red. Online
05.02.2026 11:26

I Comuni ticinesi hanno deciso di rafforzare la propria collaborazione istituendo il Tavolo dei Poli urbani. Alla luce delle importanti sfide che attendono il Cantone e i Comuni nei prossimi anni, i Municipi dei cinque Poli urbani ticinesi hanno ritenuto necessario e urgente rafforzare il clima di reciproca fiducia tra i livelli istituzionali, fondato su un dialogo costruttivo e sulla collaborazione. Ecco allora che i Comuni di Bellinzona, Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio hanno deciso di istituire il Tavolo dei Poli urbani ticinesi che fungerà da interlocutore istituzionale nei confronti del Consiglio di Stato e, più in generale, del Cantone. Esso si configura come complementare all’Associazione dei Comuni ticinesi, alla quale peraltro aderiscono già quattro dei cinque Poli urbani.

Il Tavolo dei Poli urbani ticinesi rappresenta l’evoluzione naturale e la formalizzazione di una collaborazione già attiva e consolidata tra le cinque Città, avviata nel 2020. In quell’anno hanno preso avvio incontri periodici, inizialmente di carattere informale, tra i Sindaci dei Poli urbani, affiancati da una rete di scambio e coordinamento già consolidata a livello amministrativo.

In particolare, i Segretari comunali e i funzionari di riferimento delle cinque Città si incontrano regolarmente da tempo, promuovendo il confronto e lo sviluppo di soluzioni condivise. La decisione di istituire oggi il Tavolo intende dunque dare una cornice più strutturata e riconoscibile a un lavoro comune avviato anni fa, rafforzandone la continuità e l’efficacia nei rapporti istituzionali con il Cantone.

Il Tavolo ha quale obiettivo principale la tutela e la rappresentanza degli interessi condivisi dei Poli urbani nei confronti delle altre istituzioni e autorità e, in particolare, nei rapporti con il Cantone. Esso intende inoltre promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni tra i Comuni e con l’Associazione dei Comuni ticinesi. Il Tavolo dei Poli urbani ticinesi chiede di essere riconosciuto quale interlocutore istituzionale dal Consiglio di Stato.

Sulla base di quanto esposto, i Comuni auspicano di poter organizzare a breve termine un incontro tra il Consiglio di Stato e il neocostituito Tavolo dei Poli urbani ticinesi, al fine di porre le basi per una nuova fase di relazioni istituzionali improntate alla collaborazione.

Ecco come funziona

Il Tavolo dei Poli urbani è presieduto dal Gremio dei cinque sindaci. In caso di impedimento, i sindaci possono essere sostituiti dai rispettivi vicesindaci.

Il segretariato è garantito dal Gremio dei cinque segretari comunali, che possono avvalersi dei funzionari di riferimento in base alle necessità. Il Gremio dei segretari designa al proprio interno una persona che assume il ruolo di coordinatrice o coordinatore.

Il Tavolo si riunisce almeno quattro volte all’anno e può essere convocato in funzione dei bisogni.