I GDT sono pronti a ripartire, focus sulla crescita dei giovani

Migliorare il decimo posto della passata stagione e i relativi 34 punti ma, soprattutto, continuare ad essere una piattaforma di lancio per i giovani giocatori svizzeri. Sono gli obiettivi con cui i GDT Bellinzona Snakes si apprestano a iniziare la nuova stagione di Swiss League. I ticinesi sono attesi dalla sfida casalinga di questa sera contro il Basilea. «La voglia di ricominciare è tanta», commenta il tecnico Nicola Pini. «Abbiamo lavorato molto intensamente nel mese di agosto, spesso con due sedute sul ghiaccio al giorno. Questo per trovare la forma ottimale e i giusti meccanismi. I risultati ottenuti nelle amichevoli della preseason sono buoni e incoraggianti; confermano che abbiamo una squadra, più esperta rispetto agli ultimi anni. Siamo fiduciosi».
Come detto, l’ambizione principale resta quella di dare spazio ai giovani, «creando i presupposti per permettere loro di giocare in un campionato il cui livello è molto più alto rispetto alle Under 21, perché ci si misura con avversari di esperienza e il gioco è più veloce e più fisico», prosegue Pini. «Il nostro compito è di individuare quei ragazzi che possiedono il giusto talento, non solo in termini di tecnica individuale ma anche di attitudine al lavoro, capaci di cogliere ogni occasione per effettuare il salto di categoria». Certo, «arrivare in National League non è facile e lo sappiamo: il livello è cresciuto molto negli anni e il numero di stranieri arruolabili da ogni squadra è aumentato. Tuttavia, ritagliarsi uno spazio, magari in quarta linea, non è impossibile».
Solide basi
Gli esempi positivi di giovani che di recente sono riusciti a farsi valere nella massima serie non mancano. Dopo tre stagioni in forza agli Snakes, il portiere Davide Fadani ha potuto mostrare le sue qualità tra i pali con la maglia del Kloten, mentre Nathan Borradori è ora assistente capitano dell’Ambrì Piotta. «Questi risultati confermano la bontà del nostro lavoro e ci forniscono un’ulteriore motivazione per continuare a impegnarci duramente».
Parlando invece dei risultati da raggiungere sul ghiaccio, Pini ha fiducia che la sua squadra possa compiere un passo in avanti rispetto all’anno scorso. «Sicuramente vogliamo crescere. A differenza delle ultime stagioni, non partiamo da zero; abbiamo confermato diversi ragazzi che fanno parte del gruppo da tempo e, di conseguenza, hanno nelle gambe e nella testa già due anni di Swiss League. Sanno come ci si deve comportare. Auspico che tale esperienza permetta loro di essere più performanti e di commettere meno errori ingenui, che in questa lega si pagano a caro prezzo». Inoltre «gran parte della squadra conosce già il nostro sistema e sa che vogliamo proporre un hockey basato sulla velocità. La speranza è di iniziare meglio rispetto alla passata stagione, in cui abbiamo incassato diverse sconfitte consecutive nelle prime uscite».
Una squadra in meno
Il campionato di Swiss League al via oggi presenta un cambiamento. Il Winterthur ha rinunciato a partecipare e il numero di compagini è dunque sceso da 11 a 10. «Disputeremo 45 turni anziché 50. Inoltre, non avremo più la Coppa. La scorsa stagione ci siamo ritrovati più volte a dover giocare tre incontri a settimana. Un ruolino di marcia davvero stancante. Sono contento di avere qualche match in meno e un paio di allenamenti di qualità in più». E a proposito di impegni ufficiali, «stasera con il Basilea mi aspetto una partita difficile, contro una squadra collaudata. Sarà un ottimo test; per affrontare queste “big” occorrono la giusta filosofia e la corretta mentalità. Bisogna togliere loro spazio e tempo, sfruttare le proprie occasioni e concedere poco». Appuntamento dunque alle 20.15 al Centro Sportivo di Bellinzona. «Sono davvero felice di ricominciare. Amo il mio lavoro e mi piace stare a contatto con questi giovani, i quali hanno una determinazione incredibile e trasmettono un’enorme energia a me e a tutto lo staff», conclude Pini.
