Svizzera

I Giovani Liberali-Radicali lanciano l’iniziativa «Freniamo l’amministrazione eccessiva»

Dal congresso straordinario di Berna parte la sfida: legare la crescita delle spese di personale federale all’andamento del salario mediano, per ridurre burocrazia e riequilibrare il ruolo dello Stato
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Red. Online
20.09.2025 18:05

Durante il loro congresso straordinario tenutosi a Berna, i Giovani Liberali-Radicali Svizzeri hanno deciso all’unanimità di lanciare l’iniziativa popolare denominata «Freniamo l’amministrazione eccessiva». L’obiettivo dichiarato è quello di legare la crescita delle spese di personale della Confederazione all’evoluzione del salario mediano della popolazione svizzera.

Secondo il comunicato diffuso dal movimento giovanile, «un tempo la Svizzera era un modello di responsabilità individuale, di federalismo e di Stato limitato. Queste forze oggi vacillano. L’apparato statale cresce – silenziosamente, costantemente, senza freni». A testimonianza di questa crescita, viene citata la mole crescente di regolamentazioni: tra il 1960 e il 2024 sono state pubblicate 240.000 pagine nel Recueil officiel du droit fédéral, di cui ben 89.000 dal 2010, con un ritmo di crescita quattro volte superiore rispetto agli anni Sessanta.

Il presidente dei Giovani Liberali-Radicali, Jonas Lüthy, ha sottolineato dal palco del congresso: «La crescita eccessiva dell’amministrazione minaccia fattori centrali di successo del modello svizzero, la cui preservazione è sempre stata una promessa fatta alle generazioni future: lo Stato deve svolgere le sue missioni essenziali, lasciando però all’individuo lo spazio necessario al proprio sviluppo economico e sociale, garantendo così prosperità e qualità della vita. Con i suoi alti salari e i suoi organici sempre più numerosi, lo Stato attrae specialisti dal settore privato, aggravando la penuria di manodopera qualificata e indebolendo la creazione di valore del nostro Paese. Parallelamente, l’espansione continua dell’amministrazione genera più burocrazia e regolamentazione che pesano su individui e imprese. Senza un limite politico chiaro, si sviluppa un apparato che si autoalimenta piuttosto che servire l’interesse generale. L’attuale situazione è il risultato di scelte politiche – e può essere invertita politicamente. Poiché il Parlamento non è riuscito a trattare questo problema in modo conseguente, oggi serve un’iniziativa liberale e coraggiosa. L’espansione strutturale e incontrollata dello Stato deve essere riportata in equilibrio».

La proposta prevede che le spese di personale dell’amministrazione federale, incluse quelle per consulenti esterni, non possano crescere più rapidamente del salario mediano. Sono esclusi i politecnici federali (EPF), considerati strategici per il successo del Paese. In casi eccezionali, il Parlamento potrà approvare uno sforamento, ma solo con la maggioranza assoluta in entrambe le Camere.

La vicepresidente del movimento, Pauline Blanc, ha spiegato che «con il freno all’amministrazione eccessiva, l’amministrazione federale – e dunque la politica – sarebbe obbligata a concentrarsi sulle missioni essenziali dello Stato e a non accrescere la burocrazia e la regolamentazione». Blanc ha aggiunto che questo costituirebbe anche «un incentivo a migliorare l’efficienza dell’amministrazione e a modernizzarne le strutture, tanto più che l’organico della Confederazione dovrebbe già diminuire grazie agli effetti di scala e alla digitalizzazione».

Infine, i Giovani Liberali-Radicali hanno annunciato che il testo dell’iniziativa sarà trasmesso alla Cancelleria federale e che la raccolta delle firme comincerà nel primo trimestre del 2026.