I post di Trump in anteprima a «soli» 100 mila dollari al mese

Avere un accesso in anteprima, rapido e privilegiato tramite servizio in abbonamento, alla piattaforma social Truth? Facile, costerà «solo» 100 mila dollari al mese. È la novità lanciata ufficialmente nelle ultime ore dalla Trump Media Technology Company che promette, grazie a questa via preferenziale, un accesso anticipato per gli abbonati a tutti i post che il presidente americano Donald Trump pubblica sulla sua piattaforma virtuale. Il servizio – riporta l’ANSA – è chiamato «Truth Api» ed è concepito per offrire alle aziende un «flusso diretto, autorizzato e in tempo reale dei Truth della piattaforma in grado di influenzare maggiormente il mercato», come ha spiegato Kevin McGurn, l'amministratore delegato ad interim di Trump Media Technology Company.
Anticipare le mosse
La proposta, una vera e propria messa in vendita dei post di Trump, non ha mancato di far storcere il naso a molti: infatti, il presidente americano è solito anticipare le proprie mosse tramite i post pubblicati su Truth. Sulla sua piattaforma, il Tycoon annuncia «politiche in grado di influenzare i mercati finanziari». Per questa ragione, secondo le voci critiche che si sono sollevate, il nuovo servizio sarebbe «un esempio di corruzione, di manipolazione del mercato e di insider trading». In tal senso, i senatori democratici Adam Schiff e Elizabeth Warren hanno già chiesto alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’ente federale americano preposto alla vigilanza delle borse valori, «di esaminare il servizio e verificare se sia in violazione della legge».
«È un abuso di potere»
«Questo sembra uno scandaloso abuso di potere della carica presidenziale a vantaggio personale, che mina l'integrità dei mercati e arricchisce Wall Street», hanno aggiunto Schiff e Warren in una missiva indirizzata alla SEC. Trump, lo ricordiamo, ha fatto ricorso alla sua piattaforma Truth per annunciare i dazi e anche per la guerra in Iran. Dei temi che gli investitori seguono con grande attenzione visto l’enorme impatto che questi hanno sull'economia internazionale e sul petrolio. Sempre sul fronte borsistico, viene anche evidenziato che i titoli di Trump Media Technology Group hanno subito un tracollo del 70% da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, bruciando 6 miliardi di dollari. Mentre, alla vigilia del lancio di questa nuova opzione, la società di Trump ha dato segnali positivi, salendo nelle sue quotazioni a Wall Street del 5,5%.
