I Tesori del Generoso piacciono sempre di più

Il primo obiettivo è stato sicuramente raggiunto. E ora ci si prepara a realizzare anche gli altri. Dopo appena un anno di vita, la Società cooperativa Tesori del Generoso si è sostanzialmente già consolidata. Una scommessa, in sostanza, già vinta. Tesori del Generoso è nata sulle ceneri di ProVaMM (Pro Valle di Muggio e Val Mara), la quale nel luglio dello scorso anno ha dovuto chiudere i battenti a causa di crescenti difficoltà economiche che ne hanno precluso un possibile salvataggio. Dal primo agosto 2025 tocca quindi alla cooperativa tutelare e promuovere i prodotti (e i produttori) del Monte Generoso. Parliamo ad esempio dei rinomati formaggini di mucca e di capra, di formaggi, insaccati nonché le celeberrime farine.
C’è interesse
Il bilancio dopo 12 mesi è sicuramente positivo. «In appena un anno – spiega la cooperativa – Tesori del Generoso è riuscita a consolidare la propria presenza sul territorio, rafforzando sia l’attività di produzione sia la vendita diretta sui mercati cittadini».
La cooperativa, oggi, conta 19 soci. «Un gruppo – si sottolinea – costituito in larga parte da produttori della regione». Un dato che testimonia altresì «la natura profondamente territoriale del progetto e la volontà di creare uno strumento concreto al servizio dell’agricoltura locale».
Da un lato i produttori con le loro offerte, dall’altro i consumatori, i clienti. Che non sono mancati, anzi. Nei primi mesi di attività i mercati di Mendrisio, Lugano, Chiasso e Bellinzona – dove vengono proposti gli articoli – hanno registrato complessivamente una crescita media del giro d’affari del 35%. Inoltre il primo esercizio – che prende in considerazione i cinque mesi di attività del 2025 – si è chiuso con ricavi complessivi prossimi ai 196.000 franchi.
Per il comitato della cooperativa non vi sono dubbi: si tratta di numeri che, «al di là del loro valore economico, dimostrano soprattutto l’interesse della popolazione per prodotti locali, filiere corte e un rapporto diretto con chi produce».
Un aiuto su ruote
I mercati cittadini, dunque, sono diventati uno dei principali punti di incontro tra la nuova realtà e la popolazione. Nelle città ticinesi approdano i prodotti della cooperativa come pure quelli delle aziende agricole e dei produttori nostrani. Un successo, s’è detto, che ha bisogno di un aiuto. Il comitato lo definisce una nuova sfida: «Dotare la cooperativa di un veicolo moderno e adeguatamente attrezzato per la vendita itinerante». L’attuale mezzo, si spiega, non risponde più in maniera completa alle esigenze dell’attività che ha avuto una crescita piuttosto rapida. Per questo motivo l’assemblea ha approvato un investimento di poco oltre 100.000 franchi per l’acquisto di un nuovo veicolo destinato ai mercati. Chiunque può partecipare all’acquisto: è stata infatti lanciata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe e su progettiamo.ch.
Non solo una vetrina
Una seconda sfida, se così possiamo definirla, è già stata lanciata. La cooperativa sta lavorando a un punto vendita in modalità self-service, dove già oggi è presente il laboratorio, ovvero alla Filanda di Mendrisio. L’auspicio è quello di renderlo fruibile ai propri clienti già nel corso dell’autunno. Il nuovo spazio – non si nasconde – vuole diventare «una vera e propria vetrina permanente per gli agricoltori e i produttori della cooperativa, un luogo fisico, facilmente accessibile, nel quale avvicinarsi al territorio attraverso i suoi prodotti e conoscere le persone e il lavoro che stanno dietro a ciò che si acquista». La vendita diventerà così anche un’occasione di informazione e sensibilizzazione.
