I tribunali federali non conoscono sosta: aumentano i nuovi casi

Il numero di nuovi casi trattati dai tribunali federali è in aumento. Nel 2025, il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo ha addirittura superato per la prima volta la soglia dei 10.000 annui. È quanto emerge dal rapporto di gestione pubblicato oggi. Presso il TAF, nel 2025 sono stati registrati 10.104 casi, con una crescita del 18% rispetto all'anno precedente. In termini assoluti, l'aumento rappresenta circa 1.900 casi in più rispetto al 2024. Di questi, quasi 1.300 sono stati attribuiti alle due corti che trattano questioni di asilo. Tuttavia, la progressione riguarda tutte le corti, ha indicato ai media Claudia Cotting-Schalch, presidente del TAF.
La richiesta
Di fronte a questo aumento, i giudici sangallesi hanno indicato che apprezzerebbero essere associati dal legislatore alle procedure di consultazione e alle consultazioni a livello di uffici federali quando sono previste modifiche in materia di asilo, un ambito in cui il TAF decide in ultima istanza. Nel rapporto di attività, il Tribunale amministrativo federale ricorda che l'accelerazione delle procedure in questo ambito implica anche effettivi sufficienti. Una migliore comunicazione con l'istanza inferiore permetterebbe quindi di anticipare le esigenze in materia di personale.
Nuovi ricorsi legati a ETIAS
Va segnalato che tre quarti dei casi trattati dal TAF lo sono in ultima istanza, vale a dire che il ricorso al Tribunale federale non è possibile. E in futuro ciò aumenterà, poiché nuovi ambiti giudicati in ultima istanza si aggiungeranno alle competenze del TAF. Ad esempio, i futuri ricorsi legati all'introduzione del Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), ha precisato ancora Cotting-Schalch. Tale sistema verrà introdotto alla fine dell'anno. Per far fronte all'aumento dei casi, il TAF ha dovuto rafforzare il proprio organico nel settore dell'asilo. Nel 2025 sono stati eletti cinque giudici, che possono contare sul supporto di 15 posti supplementari di cancellieri.
Giudici di supporto da altre corti
Per quanto riguarda il Tribunale federale (TF), esso registra un incremento dei ricorsi inoltrati ai giudici losannesi di circa il 6% rispetto al 2024: complessivamente nel 2025 sono stati depositati quasi 8.000 nuovi ricorsi. Nel dettaglio, le Corti penali del TF sono confrontate con l'afflusso di casi legati alle questioni di procedura penale, che dal 2011 è una competenza del Tribunale federale con l'introduzione del codice di procedura unificato a livello nazionale. «Abbiamo constatato un aumento del 60% delle cause penali tra il 2012 e il 2025», ha indicato alla stampa il presidente del TF François Chaix.
Le espulsioni
Oltre alle questioni di procedura, anche quella delle espulsioni giudiziarie automatiche gioca un ruolo nell'incremento dei casi. Per aiutare le Corti penali e alleggerirle, è stato istituito un sistema di giudici di supporto provenienti da altre corti che tratteranno casi di diritto penale. Tre di questi giudici sono stati messi a disposizione nel 2026: questa misura temporanea sarà riesaminata di anno in anno.
Nuovo edificio a Bellinzona
Dal canto suo, il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha registrato anch'esso un aumento dei nuovi casi nel 2025 (+11% rispetto all'anno precedente). Sono state registrate circa 686 nuove cause. Per far fronte a questa crescita è prevista un'espansione: un nuovo edificio sarà inaugurato nel 2027, condiviso con i tribunali cantonali ticinesi e la polizia. Ospiterà la Corte d'appello e permetterà anche di introdurre nuovi uffici, ha precisato alla stampa il suo presidente Roy Garré. L'unica corte che ha registrato una diminuzione dei nuovi casi trattati è infine il Tribunale federale dei brevetti. Qui il numero è sceso da 20 a 14 nel 2025. Tale riduzione è da ricondurre all'istituzione due anni fa di una giurisdizione unificata dei brevetti dell'Unione europea, ha sottolineato il vicepresidente del Tribunale federale dei brevetti, Frank Schnyder.