Politica

«I vallesani all'estero devono poter eleggere i loro 'senatori»

Lo ha stabilito oggi il Gran Consiglio approvando a larga maggioranza una mozione in tal senso sostenuta da PS, Centro e Verdi
Ats
07.05.2026 12:44

In futuro i vallesani che vivono all'estero potranno partecipare anche alle elezioni del Consiglio degli Stati. Lo ha stabilito oggi il Gran Consiglio approvando a larga maggioranza una mozione in tal senso sostenuta da PS, Centro e Verdi.

Attualmente i vallesani residenti all'estero possono esprimersi su questioni federali ed eleggere i rappresentanti del Consiglio nazionale, ma non possono per contro partecipare alle votazioni cantonali né eleggere i loro «senatori».

Il governo vallesano sostiene la decisione dell'autorità legislativa, ma ha espresso preoccupazioni riguardo ai tempi di un eventuale ballottaggio. Per molti svizzeri all'estero - soprattutto coloro che risiedono fuori dall'Europa - il periodo di tre settimane che intercorre tra i due turni elettorali sarebbe troppo breve e non consentirebbe alla diaspora vallesana il tempo necessario per ricevere il materiale di voto, scegliere i candidati e rispedire la busta.

Il parlamento cantonale ha approvato la mozione con 106 voti contro 20, nonostante l'opposizione dell'UDC dell'Alto Vallese (l'UDC del Basso Vallese si è invece detto favorevole). Il dossier è stato trasmesso al Consiglio di Stato per l'attuazione. Normative simili esistono già nei cantoni di Berna, Friburgo e Ginevra.

Gli svizzeri all'estero possono eleggere il Consiglio degli Stati, ma la possibilità concreta dipende dal cantone di origine. Mentre la partecipazione al Consiglio nazionale è garantita a livello federale, l'elezione dei rappresentanti alla «Camera dei Cantoni» è regolata dal diritto cantonale, e solo circa la metà dei cantoni accorda questo diritto agli espatriati.