IA nelle aziende svizzere: l'impatto sull'occupazione è incerto

L'intelligenza artificiale (IA) è ormai definitivamente entrata nella vita quotidiana delle imprese svizzere. Solo una percentuale irrisoria di aziende ne vieta ancora completamente l'utilizzo. Meno chiare, invece, sono le ripercussioni sul mercato del lavoro, dove si registrano sia riduzioni che creazioni di nuovi posti. Secondo un sondaggio condotto dalla società di consulenza EY e pubblicato oggi, circa il 7% delle aziende ha già eliminato impieghi a causa dell'IA. Un ulteriore 11% ha dichiarato di non aver più rioccupato posizioni lasciate libere proprio in conseguenza dell'introduzione delle nuove tecnologie.
Fase iniziale di trasformazione
Allo stesso tempo, però, il 18% degli interpellati ha affermato che nella propria azienda sono stati creati nuovi posti di lavoro legati a questi strumenti, ad esempio negli ambiti della data science - la disciplina che studia i dati per estrarne informazioni utili - o dell'ingegneria degli algoritmi. Un dato particolarmente significativo è l'elevata quota, pari al 42%, che non è in grado di fornire una valutazione chiara sugli effetti dell'IA. Stando a EY, molte imprese si trovano ancora in una fase iniziale della trasformazione, in cui le conseguenze concrete sul personale non possono ancora essere giudicate in modo definitivo.
Approccio pragmatico
L'utilizzo dell'intelligenza artificiale è comunque molto diffuso: solo il 3% dei dipendenti interrogati ha dichiarato che nella propria impresa l'impiego dell'IA è ancora completamente vietato. L'approccio è prevalentemente pragmatico: il 72% delle ditte utilizza l'IA principalmente come supporto nella routine lavorativa, ad esempio come «sparring partner» per generare idee, produrre bozze iniziali o strutturare contenuti. Parallelamente, il 47% dichiara di fidarsi già dell'IA in determinati casi d'uso selezionati. All'indagine, condotta su 604 persone in tutta la Svizzera, hanno partecipato realtà di diverse dimensioni, cosa che secondo EY garantisce un quadro rappresentativo della situazione nazionale.