Ignazio Cassis: «Faremo luce su Crans-Montana affinché una tragedia simile non si ripeta mai più»

«In questo giorno di lutto nazionale, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze alle vittime della tragedia di Crans-Montana, alle loro famiglie e ai loro cari, nonché a tutte le persone che soffrono le conseguenze di questo dramma, sia in Svizzera che all'estero». Ha esordito così, Ignazio Cassis, consigliere federale nonché responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), nella conferenza stampa a seguito della cerimonia funebre in memoria delle vittime della tragedia di Crans-Montana.
«Quello che è successo qui – ha ribadito Cassis – supera infatti i confini della Svizzera. Crans-Montana è un luogo di incontro internazionale e le vittime provenivano da diversi Paesi. Oggi piangiamo insieme queste vite umane in un unico slancio di raccoglimento. Fin dalle prime ore si è manifestata una straordinaria solidarietà internazionale. Numerosi Stati hanno offerto il loro aiuto. A nome del Governo svizzero, li ringrazio calorosamente per questo slancio di sostegno. Molti colleghi ministri mi hanno contattato personalmente in questi momenti difficili e gliene sono profondamente grato».
La Svizzera, ha spiegato ancora il consigliere federale, «ha potuto attivare rapidamente il Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea. Grazie a questa operazione, i feriti gravi sono stati trasferiti e curati in ospedali europei in un momento decisivo per la loro sopravvivenza. Desidero ringraziare l'Unione europea e in particolare gli Stati che hanno immediatamente accolto questi pazienti e mobilitato le loro équipe mediche, nonché tutte le forze di intervento e i professionisti sanitari in Svizzera e all'estero. La loro azione è stata concreta, rapida e determinante».
Come ricordava Antoine de Saint-Exupéry, ha concluso Cassis, «essere uomo significa essere responsabile. Questo giorno di raccoglimento è anche un momento di responsabilità. Come avete sentito, è in corso un'indagine per accertare i fatti e determinare le responsabilità. La Svizzera dispone di norme di sicurezza rigorose. Se queste non vengono applicate o controllate correttamente, è inaccettabile. Bisognerà fare piena luce sulla vicenda. Infine, voglio assicurare ai feriti e alle loro famiglie, in Svizzera e altrove, che il nostro Paese rimarrà al loro fianco per tutto il tempo necessario. In questo momento difficile, il nostro dovere è duplice: sostenere le vittime e trarre tutti gli insegnamenti da questa tragedia affinché un simile dramma non si ripeta mai più».
