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Il Belgio resta in 10 uomini e pareggia con l'Iran

Le «furie rosse» si accendono: Spagna-Arabia Saudita finisce 4 a 0 – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il Belgio resta in 10 uomini e pareggia con l'Iran


Red. Online
21.06.2026 07:23
23:03
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Il Belgio resta in 10 e pareggia con l'Iran

Non vanno oltre il pareggio Belgio e Iran, in una partita senza reti, caratterizzata da tanti errori sotto porta, ma pure dalle grandi parate dell'estremo difensore iraniano, Alireza Beiranvand. La squadra europea ha finito il match in 10 per l'espulsione di Nathan Ngoy al 67'. Belgio e Iran sono ora appaiate in testa al Gruppo G con 2 punti, in attesa del match tra Nuova Zelanda ed Egitto.

20:03
20:03
Le «furie rosse» si accendono

Dopo l'opaco esordio ai Mondiali 2026, con un pareggio senza gol contro Capo Verde, le «furie rosse» finalmente si accendono. Spagna-Arabia Saudita è una partita a senso unico, terminata con un sonoro 4 a 0, 21 tiri a 3 e un possesso palla del 65% per gli iberici. Lamine Yamal apre le danze, poi la doppietta di Oyarzabal e un'autorete di Al-Tambakti portano la squadra europea in vetta al Gruppo H con 4 punti.

14:33
14:33
Madrid annulla la proiezione pubblica della partita della Spagna per il caldo

La proiezione pubblica della partita della Spagna ai Mondiali contro l'Arabia Saudita è stata annullata a Madrid a causa delle temperature estremamente elevate previste nella capitale. Lo hanno annunciato le autorità.

La partita, con il calcio d'inizio alle 18, avrebbe dovuta essere trasmessa su un maxi schermo installato dalla Federazione calcistica spagnola a Plaza de Colón, nel centro di Madrid. Il Comune e la Federazione hanno deciso di annullare la proiezione dopo che l'agenzia meteorologica nazionale Aemet ha emesso un'allerta arancione per il caldo, il secondo livello più alto, per la regione di Madrid, con temperature previste fino a 40 gradi.

«La decisione è stata presa con l'obiettivo di tutelare la salute dei partecipanti, del personale dell'evento e dei servizi di supporto coinvolti», si legge in un comunicato del Comune di Madrid scusandosi per il disagio arrecato. Le autorità hanno esortato i tifosi a guardare la partita al chiuso, in ambienti climatizzati, ed evitare un'esposizione prolungata al caldo.

13:46
13:46
Lo stadio di New York-New Jersey il peggiore dei Mondiali, il più bello è quello di Atlanta

Un'astronave progettata senza creatività e scaricata nel mezzo di un parcheggio, lontano da tutto e difficile da raggiungere. Il MetLife Stadium, rinominato per i Mondiali il NyNj Stadium, è fra i 16 stadi che ospitano la Coppa del Mondo negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, e a quanto pare è il peggiore. Che non sia una struttura amata era risaputo e quando è stato scelto per i Mondiali e per ospitare la finale, le polemiche sono state immediate. Vari sondaggi condotti anonimamente fra i giocatori della Nfl, coloro che più lo usano, lo avevano già eletto come il peggiore in cui giocare. E per il calcio è lo stesso, viste anche le critiche espresse dal ct e di giocatori della Francia, che l'hanno provato nel match col Senegal, per le condizioni del terreno di gioco, definito in sostanza penoso per l'erba troppo corta e il fondo irregolare.

Il titolo di impianto più bello spetta invece al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, una struttura imponente che si trova nel centro città, quindi facilmente raggiungibile, e che consente di giocare al coperto con l'aria condizionata. Conta su bar e ristoranti e per la sua bellezza il Benz, come lo chiamano ad Atlanta, ha nel corso degli anni ospitato molti grandi eventi. C'è stato il Super Bowl del 2019 e ci sarà anche quello del 2028. Al secondo posto della classifica stilata da The Athletic, si piazza il Lumen Filed di Seattle, anche questo nel centro della città. Il suo design è molto particolare: ogni tribuna è diversa dall'altra e l'area più popolare è conosciuta come l'Hawk's Nest, che offre una vista del centro della città di cui è parte integrante.

Il SoFi Stadium di Los Angeles è al terzo posto mentre il Gillette Stadium di Boston al quarto, seguito da NRG Stadium di Houston che sembra da lontano una versione low cost di San Siro. Lo stadio Bbva di Monterrey condivide il quinto posto con il Bmo Field di Toronto, l'Estadio Azteca di Città del Messico e l'Arrowhead Stadium di Kansas City.

13:45
13:45
Curaçao e l'unica donna responsabile dello staff medico ai Mondiali

È l'unica donna responsabile dello staff medico di una squadra dei Mondiali 2026 e la terza nei quasi 100 anni di storia del torneo. Si chiama Suzanne Huurman e ha la responsabilità medica di Curaçao, la quadra più piccola di sempre al torneo per popolazione e dimensioni. Quando la Fifa le ha detto che sarebbe stata l'unica ai Mondiali, Huurman non ha esitato.

«All'inizio non ci ho fatto caso perché è normale essere l'unica donna, o una delle poche nella stanza. Ma spero di vedere presto più donne, perché ce ne sono molte all'altezza», ha detto alla BBC spiegando di non essere intimidita dal lavorare in un contesto dominato dagli uomini. «Se dimostri di essere competente e brava in quello che fai, è facile farsi accettare perché ciò che conta è la qualità e la capacità di ottenere risultati», ha osservato. «Se vedono che sei all'altezza e che condividete gli stessi obiettivi, tutto diventa più facile», ha aggiunto ammettendo comunque che non è facile inserirsi.

«C'è sempre chi dice di noi, chi sostiene che sia impossibile. Come possono lavorare le donne in un ambiente solo maschile?», ha raccontato. Huurman ha studiato medicina in Olanda e nel suo corso il 70-75% era composto da donne. Quando ha preso la disciplina sportiva si è però accorta della differenza: la quota di donne scendeva al 20-30%. Da lì i numeri della presenza femminile si sono sempre più ridotti per Huurman fino ad arrivare ai Mondiali 2026: su 48 squadre, 47 hanno un capo dello staff medico uomo, lei è l'unica donna

11:12
11:12
Il ct tedesco Nagelsmann: «È stata la vittoria del gruppo»

«La vittoria solo all'ultimo è stata una cosa più emotiva. Per me questa è stata la vittoria dell'intero gruppo, un gruppo nel quale tutti si rendono conto di avere un valore all'interno dell'insieme». Parola del ct tedesco, Julian Nagelsmann, dopo il successo della sua Germania in rimonta 2-1 contro la Costa D'Avorio che vale qualificazione alla fase successiva, i sedicesimi, che mancava dalle ultime due edizioni (2018 in Russia e 2022 in Qatar).

Nagelsmann elogia l'uomo di giornata Deniz Undav autore di una doppietta: «È semplicemente un attaccante purosangue. Ha il gol nel dna, semplicemente. Penso soprattutto al secondo gol, mentre si allontana di soppiatto dal difensore alle sue spalle. Poi c'è stato anche un bel cross di Nadiem (Amiri, ndr), che è già straordinario. È un tipo di attaccante che sa semplicemente dov'è la porta».

08:20
08:20
Il Giappone batte 4-0 la Tunisia

Il Giappone batte 4-0 la Tunisia in una partita del gruppo E della Coppa del Mondo. I nipponici vanno in gol nel primo tempo con Ueda e Kamada, nel secondo con Ito e ancora Ueda.

07:27
07:27
Il Curaçao ferma l'Ecuador sullo 0-0

Impresa del Curaçao, che ferma sullo 0-0 l'Ecuador nella gara valida per la seconda giornata del Girone E dei Mondiali. Nonostante il forcing dell'Ecuador, la nazionale allenata da Advocaat è riuscita a mantenere la porta inviolata, anche grazie alle strepitose parate di Room. Primo storico punto per Curaçao.

07:23
07:23
Ghalenoei attacca di nuovo l'organizzazione del torneo

Non si allenta la tensione attorno alla nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran ai Mondiali 2026. Alla vigilia della partita con il Belgio, che si giocherà oggi a Los Angeles alle 12 (le 21 in Svizzera), il ct Amir Ghalenoei è tornato ad attaccare l'organizzazione del torneo: «Non abbiamo presentato un reclamo formale, abbiamo solo espresso le nostre lamentele. Ci avevano promesso 24 ore prima di ogni partita, stavolta ce ne hanno date meno di 16. Abbiamo dovuto interrompere l'allenamento a metà. Queste limitazioni hanno reso tutto molto difficile».

Il tecnico punta il dito sui visti negati al personale che viaggia con la selezione e sui viaggi logoranti: «Un simile comportamento non è adatto a un Mondiale. Non inviti una squadra per poi non accettare il suo staff di supporto. Così fiacchi il morale e affatichi la testa della squadra. Soprattutto per quanto riguarda me, che vorrei concentrarmi su questioni tecniche e invece non ne ho avuto il tempo».

«L'onorato presidente della Fifa Infantino» - spiega Ghalenoei - ha promesso di fare arrivare il Team Melli a Seattle due giorni prima del match con l'Egitto, in programma il 26 giugno. «Spero mantenga la parola, ma sarebbe stato giusto farlo anche prima». C'è delusione anche per la mancata solidarietà dei colleghi: «Nessuno mi ha chiamato. Non ci speravo, ma se fosse successo a un'altra squadra io avrei reagito».