Il bilancio del PS su Parmelin: «Troppo poco su affitti e diritti umani»

Il PS svizzero traccia un bilancio contrastato sul mandato di Guy Parmelin, nel giorno in cui il presidente della Confederazione ha annunciato le sue dimissioni per fine anno. Secondo il partito, Parmelin non si è impegnato a sufficienza per affitti accessibili e diritti umani, ma ha raggiunto un importante compromesso sulla protezione dei salari nell'ambito degli accordi bilaterali III. «Si è fatto davvero troppo poco» riguardo ad affitti accessibili ed edilizia residenziale di utilità pubblica, ha scritto oggi a Keystone-ATS il copresidente del PS svizzero, Cédric Wermuth. Anche in merito agli accordi di libero scambio con il Mercosur e la Malesia, Wermuth ha criticato Parmelin per non essere riuscito a imporre standard vincolanti in materia di diritti umani e tutela dell'ambiente.
Anche note di merito
Il partito ha tuttavia espresso anche delle lodi: durante il suo mandato, Parmelin ha raggiunto un compromesso fondamentale con i partner sociali sulla questione della protezione salariale nell'ambito del pacchetto dei Bilaterali III. Per la sua successione, il PS svizzero auspica una persona «che si impegni a favore della collegialità e rispetti le decisioni democratiche». Il collega di governo dell'UDC Albert Rösti avrebbe trascurato questi aspetti negli ultimi anni.