Taverne Open Air 2026

Il calcio dell'inclusione chiude una tre giorni di festa e solidarietà

Ha vinto la solidarietà e, solo per la cronaca, la squadra del Gran Consiglio ticinese
Red. Online
15.06.2026 18:46

Da Jonathan Sabbatini a Mattia Bottani, da Gürkan Sermeter ad Aleksandar Djurić, passando per i volti più conosciuti dei media ticinesi, da Michael Casanova a Marzio Minoli, da Grant Benson a David Camponovo e i rappresentanti del Gran Consiglio capitanati da Stefano Tonini: tutti insieme per un unico obiettivo, sostenere l'Associazione Camaleonti e celebrare il valore dell'inclusione attraverso lo sport.

È questo il messaggio lasciato da «Un Goal all'Inclusione», il quadrangolare benefico che domenica 14 giugno ha chiuso la tre giorni del Taverne Open Air 2026, trasformando il Centro Sportivo di Taverne in un grande luogo di incontro, amicizia e solidarietà.

Sul terreno di gioco si sono ritrovati ex campioni del calcio, politici, giornalisti, speaker radiofonici e televisivi e, soprattutto, i giocatori dei Camaleonti, regalando al pubblico una giornata che è andata ben oltre il semplice risultato sportivo.

Per la cronaca, la vittoria finale del quadrangolare è andata al Gran Consiglio ticinese, ma il risultato sportivo è passato in secondo piano davanti al vero successo della giornata: la capacità dello sport di unire, abbattere le barriere e sostenere concretamente un progetto di inclusione.

I Camaleonti

I protagonisti assoluti della giornata sono stati i ragazzi dell'Associazione Camaleonti, squadra inclusiva composta da 25 giocatori con differenti disabilità che proprio a Taverne ha concluso la propria stagione 2025-2026. Una realtà che negli anni è diventata un esempio concreto di inclusione attraverso lo sport e che continua a crescere grazie all'impegno di educatori, volontari e collaboratori: un esempio autentico di come il calcio possa diventare uno straordinario strumento di crescita, amicizia e partecipazione. In campo con i Camaleonti sono scesi Jonny, Ismael, Veronica Frigerio, Sinisa, Marta Pedersini, Savan, Alen, Mascaro, Misha, Stefano, Marin, Dennis e Fatima.

Parole di soddisfazione anche da parte di Boris Angelucci, direttore dell'Associazione Camaleonti: «Per noi è stata una giornata indimenticabile. Abbiamo trovato una straordinaria sintonia di valori, autenticità e voglia di mettere le persone al centro. Ringraziamo gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che hanno condiviso con noi questa bellissima festa di sport e inclusione».