Meteo

Il caldo non molla la presa e regna l'incertezza sulla fine dell'allerta canicola

Ieri è scattata l'allerta canicola di livello 4 per il Canton Ticino - MeteoSvizzera: «Con i dati attuali è difficile dire quando terminerà l'ondata di caldo»
©Chiara Zocchetti
Andrea Scolari
11.08.2026 13:30

 «Antò, fa caldo». La frase pronunciata da Luisa Ranieri nel celebre spot pubblicitario del 2001 è più attuale che mai. Da ieri l’allerta canicola è tornata ad essere di livello 4 (pericolo forte), il più elevato, che entra in vigore «se la temperatura media giornaliera è uguale o superiore a 27 gradi e se le condizioni di calura si susseguono per tre giorni consecutivi o più», come si legge sul portale della Divisione della salute pubblica del Canton Ticino.

Fino a 36 gradi

Per quanto riguarda l’evoluzione più probabile, MeteoSvizzera sul proprio blog spiega che «a causa delle temperature minime elevate, le soglie di allerta di livello 4 sono raggiunte fin da subito. Le temperature massime dei prossimi giorni saranno comprese fra 31 e 36 gradi, con i valori più elevati previsti nella seconda parte della settimana. Le temperature minime alle basse quote saranno comprese tra 19 e 23 gradi. Durante le ore più calde della giornata l'umidità relativa si attesterà a valori compresi tra il 30 e il 50%. Durante la notte, nelle zone urbane, le temperature minime saranno di alcuni gradi più elevate rispetto a quelle menzionate sopra a causa del raffreddamento notturno più lento e meno marcato rispetto alle regioni circostanti».

Quando finirà? C’è incertezza

La domanda che si pongono in molti è «ma quando finirà di fare così caldo?». Con i dati attuali, scrivono gli esperti dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia, «la data del termine dell’ondata di caldo in corso è ancora incerta». Qualcosa potrebbe però cambiare con l’arrivo del fine settimana. «Fino al prossimo venerdì l’evoluzione sembra confermare il superamento delle soglie di allerta di grado 4, in seguito l’aumento dell’instabilità, con possibili rovesci o temporali, previsto per la fine della settimana potrà far calare leggermente le temperature medie giornaliere». La fine dell’ondata di caldo è quindi ancora molto incerta: «la canicola proseguirà probabilmente in grado 3 fino all’arrivo di aria meno calda, previsto per l’inizio della prossima settimana. In seguito, le temperature si allineeranno maggiormente alle estati di casa nostra, con giornate meno calde e notti più sopportabili e non più tropicali».

Come sopportare questa canicola

Viste le temperature, il consiglio è quello di seguire le raccomandazioni per proteggere sé stessi e gli altri dal caldo. Ecco le raccomandazioni della Divisione della salute pubblica del Canton Ticino.

In caso di caldo intenso

Verificare il funzionamento di tapparelle, ventilatori e climatizzatori, frigoriferi e congelatori, termometro per la casa
Informarsi sempre sulle previsioni meteo tramite il sito internet di MeteoSvizzera o la sua app per smartphone
Identificare gli anziani soli, che possono aver bisogno in caso di ondate di caldo
Consultare il medico o il farmacista se si prendono medicinali

In caso di canicola

Chiudere le finestre durante il giorno e arieggiare la notte appena la temperatura esterna lo consente
Bere più liquidi (in particolare acqua) anche senza avere sete (alcol e bibite zuccherate aumentano la disidratazione)
Prendere pasti leggeri
Portare vestiti ampi, chiari e leggeri, cappello
Stare in casa o in zone fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (12.00-16.00)
Evitare intense attività all'esterno nelle ore di maggiore insolazione (p.es. rinviare le competizioni sportive, riorganizzare il lavoro) e ridurre gli impegni non essenziali
Rinfrescarsi applicando dei panni bagnati su polsi, fronte e collo/nuca
Monitorare la carta dei pericoli di MeteoSvizzera tramite il suo sito internet o l'app per smartphone

Raccomandazioni per lattanti, bambini e persone particolarmente sensibili

I meccanismi fisiologici di protezione contro il caldo (traspirazione, vasodilatazione) sono meno performanti nei lattanti, nei bambini, nelle persone anziane e/o persone affette da malattie croniche e/o che assumono farmaci regolarmente.   Per i lattanti in carrozzina è molto importante non chiudere con un telo la cappottina per permettere all’aria di circolare.  Per le persone particolarmente sensibili alla canicola è inoltre consigliabile:

Fare o far fare più spesso la doccia e bere o far bere molta acqua
Informare i vicini o i servizi sociali se si deve passare un periodo da soli
Consultare il medico o il farmacista.  

Raccomandazioni a tutela della salute dei lavoratori

Prevedere una ventilazione naturale o meccanica (ventilatori, cortine d’aria) per un rinnovo d’aria più frequente e una maggiore velocità di circolazione
Negli spazi limitati (ad es. cabina di guida o di una gru) l’aria dovrebbe essere raffreddata
Raffreddamento notturno per rinfrescare i locali e aerare bene nelle prime ore del mattino
Fare in modo di non lavorare durante le ore più calde della giornata (per esempio, di comune accordo con i lavoratori, inizio della giornata alle ore 06:00)
Laddove possibile ridurre la mole di lavoro e il lavoro muscolare (muscolatura delle braccia, delle gambe e del tronco) allo stretto necessario
Ridurre la durata di permanenza nelle zone calde indispensabili alla produzione
Preferire diverse pause brevi più efficaci rispetto a poche pause lunghe (almeno 10 minuti ogni ora), fornire la possibilità di riposarsi in un locale fresco e gradevole
Usare dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole e indossare abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore, ma che ostacolano il calore elevato
Applicare una crema solare
Bere acqua fresca o tè poco zuccherato in quantità sufficiente prima di avvertire la sensazione di sete: si consiglia di assumere 2,5 decilitri 30 minuti prima di iniziare il lavoro e la stessa quantità ogni 20 minuti
Mangiare cibi freschi e leggeri e nessun consumo di alcol
Formare il personale sui pericoli legati al caldo e sui sintomi da stress termico e comunicare le misure stabilite
Verificare periodicamente il piano dei provvedimenti per assicurarsi che sia aggiornato e per prevedere, se necessario, ulteriori misure di miglioramento