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A riportarlo è il «Wall Street Journal» che cita alcune fonti informate sulla prima visita nota di John Ratcliffe a Mosca – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Ferme le 4 raffinerie russe dopo i droni su Nizhni-Novgorod»
Tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono attualmente ferme, dopo che ieri la grande raffineria di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina, è stata costretta a sospendere la lavorazione del petrolio greggio ieri a seguito di un attacco di droni ucraini la notte fra martedì e ieri.
Lo scrive Rbc-Ukraine citando fonti Reuters. L'attacco dei droni avrebbe danneggiato diverse unità di lavorazione, infrastrutture tra le unità e impianti generali, scrivono le fonti, che però non sono state in grado di fornire informazioni sulla durata delle riparazioni o sulla data di ripresa della lavorazione del greggio.
E così i grandi impianti Lukoil sono tutti, al momento fermi: la raffineria di Perm ha interrotto le operazioni a seguito di un attacco di droni il 21 agosto, mentre quella di Volgograd ha cessato l'attività dopo un attacco il 31 luglio. La quarta, quella di Ukhta, nella penisola artica di Komi, in Carelia vicino al confine finlandese, è stata attaccata in febbraio e starebbe scontando ancora forti limitazioni, secondo Ukrainska Pravda.
07:47
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Il punto alle 7.45
Il viaggio a sorpresa del capo della CIA a Mosca è stato per avvertire la Russia di non attaccare i Paesi della NATO. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti informate sulla prima visita nota di John Ratcliffe a Mosca. L'avvertimento segue le nuove valutazioni dell'intelligence statunitense, secondo le quali Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della NATO con un attacco limitato contro un Paese dell'alleanza nei prossimi anni.
Intanto le Forze Armate russe hanno colpito una nave che trasportava materiale militare in Ucraina, serbatoi di carburante e infrastrutture portuali nel porto di Izmail: lo riporta Interfax citando un comunicato del ministero della Difesa russo. «Droni d'attacco hanno colpito una nave portarinfuse che trasportava materiale militare in Ucraina e tre serbatoi di carburante destinati alle Forze Armate ucraine nel porto di Izmail, nella regione di Odessa, nonché infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di materiale militare», si legge nel comunicato.
Un «oggetto volante» non autorizzato ha infine fatto ingresso ieri pomeriggio nello spazio aereo della Moldova, «in seguito ad attacchi aerei condotti oggi dalla Federazione Russa contro l'Ucraina». Lo ha riferito il ministero della Difesa moldavo. In un comunicato, il ministero ha spiegato che l'oggetto è stato rilevato alle 17.38, nella zona di Palanca, distretto di Ștefan Vodă. «Successivamente, alle 17.43, l'oggetto aereo ha attraversato nuovamente la frontiera di Stato in direzione dell'Ucraina, entrando nel territorio ucraino nella località di Gradinița, nella regione di Odessa», aggiunge la nota. «Le autorità nazionali, in collaborazione con i partner, continuano a monitorare lo spazio aereo al fine di garantire la sicurezza della popolazione», afferma il ministero della Difesa moldavo.
