Il Consiglio degli Stati in breve

Nel corso della giornata odierna, il Consiglio degli Stati ha:
- DIRITTI POLITICI: mantenuto alcune divergenze col Nazionale per quanto riguarda la legge sui diritti politici. In particolare, vi è disaccordo sulle regole per la fissazione delle date delle votazioni relative alle iniziative e ai referendum. Il Consiglio nazionale intende imporre maggiori vincoli al Consiglio federale. A suo avviso, le iniziative pronte per essere sottoposte a votazione devono, in linea di principio, essere sottoposte a votazione in base alla data di deposito. Per i referendum, fa fede la data della votazione finale della legge impugnata. Sono previste deroghe. Per il Consiglio degli Stati, tale soluzione limiterebbe eccessivamente il margine di manovra del Consiglio federale, che è già attualmente ristretto. Il dossier ritorna alla Camera del popolo;
- RAPPORTO GESTIONE 2025: preso nota del rapporto di gestione 2025 del Consiglio federale;
- APPROVVIGIONAMENTO ECONOMICO: eliminato le ultime divergenze col nazionale in merito ad alcune modifiche apportate alla legge sull'approvvigionamento economico del Paese. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- NEGOZI. ORARI DI APERTURA: respinto l'entrata in materia su un progetto con cui s'intendeva liberalizzare ulteriormente il lavoro domenicale: grazie al voto decisivo del suo presidente Stefan Engler (Centro/GR), il Consiglio degli Stati non ne ha voluto sapere di consentire ai negozi di rimanere aperti per un massimo di 12 domeniche all'anno senza autorizzazione, invece di quattro come adesso. Il dossier va al Nazionale;
- INTEMPERIE E LAVORO INTERINALE: approvato una mozione del Nazionale (modificata), con cui s'intende fare in modo i lavoratori temporanei assunti da almeno sei mesi debbano essere maggiormente tutelati in caso di interruzione del lavoro dovuto a ondate di calore. L'oggetto ritorna alla camera del popolo;
- RISCHI ESPORTAZIONE: accolto tacitamente una mozione del Nazionale che chiede al Consiglio federale di rivedere la legislazione concernente l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni per rafforzare e rendere più flessibili gli strumenti giuridici a disposizione, con l’obiettivo di rendere l’economia svizzera più resiliente di fronte alle nuove sfide e alla crescente instabilità del commercio mondiale;
- VENDITA DIRETTA: accolto una mozione di Maya Graf (Verdi/BL) che chiede al Consiglio federale di inserire nella politica agricola PA30+ l’ulteriore sviluppo della vendita diretta e della commercializzazione attraverso canali di distribuzione corti nonché di adeguare gli strumenti esistenti alle nuove tendenze di consumo. Il dossier va al Nazionale;
- SOVRANITÀ DIGITALE: adottato una mozione di Heidi Z'Graggen (Centro/UR) che chiede al Governo di attuare un programma d’incentivazione per rafforzare la sovranità digitale in Svizzera. L’obiettivo è che lo Stato, il mondo economico e quello scientifico mettano in campo congiuntamente le competenze disponibili e realizzino progetti pilota innovativi nei settori delle infrastrutture digitali, delle tecnologie open source, della cibersicurezza e dell’intelligenza artificiale, eventualmente anche attraverso bandi di concorso, L'oggetto va al Nazionale;
- SEMICONDUTTORI: rinviato in commissione una mozione che chiede al Consiglio federale di istituire le basi giuridiche affinché l’esportazione di materiale soggetto alla legge sugli embarghi possa essere subordinata alla condizione di garantire il pieno controllo lungo l’intera catena di fornitura per escludere qualsiasi operazione di elusione;
- IMPRESE: adottato una mozione di Thierry Burkart (PLR/AG) per 34 voti a 6 che chiede all'esecutivo di modificare la legge sullo sgravio delle imprese in modo tale che, in caso di più autorità competenti, la gestione delle procedure di diritto dell’economia sia affidata a un’unica autorità. Il dossier va al Nazionale;
- VINO: rinviato in commissione una mozione di Carlo Sommaruga (PS/GE) che chiede al governo di avviare presso l’OMC la procedura in vista di una riduzione del 50 per cento dei contingenti d’importazione per il vino e di un aumento di almeno il 100 per cento dei dazi per l’importazione di vino al di fuori del contingente;
- AIBNB: adottato un postulato di Mauro Poggia (MCG-UDC/GE) che invita il Consiglio federale a redigere un rapporto sul rispetto, a livello dell’intero territorio nazionale, dell’obbligo di notificazione dei visitatori stranieri imposto ai locatori che mettono a disposizione alloggi su piattaforme di affitto online, e di proporre le misure di miglioramento necessarie in materia di controlli e sanzioni, nell’ottica della sicurezza nazionale;
- AGRICOLTURA: approvato un postulato che invita il governo ad esaminare in che modo l’utilizzo delle superfici inerbite svizzere possa essere maggiormente preso in considerazione e promosso nell’ambito della politica agricola PA30+, con l’obiettivo di sostenere la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita efficiente dal profilo delle risorse, adeguata alle condizioni locali e rispettosa del benessere degli animali;
- RICOSTRUZIONE UCRAINA: trasmesso all'esecutivo un postulato che chiede al Consiglio federale di eseguire una valutazione sull'impatto degli aiuti concessi all'Ucraina per la sua ricostruzione;
- ORIZZONTE EUROPA: stralciato diversi atti parlamentari, poiché giudicati superati, che chiedevano al Consiglio federale di impegnarsi affinché la Svizzera potesse di nuovo integrare i programmi di ricerca europei Orizzonte;
Ordine del giorno per mercoledì, 10 giugno, 08:15-12.00:
Legge impianti elettrici: accelerazione e ampliamento trasformazione reti elettriche.