Il Consiglio della magistratura richiama al rispetto dopo le nomine in Gran Consiglio

Il Consiglio della magistratura interviene nel dibattito seguito alle elezioni dei magistrati svoltesi lunedì scorso in Gran Consiglio, richiamando l'importanza di un «dibattito pubblico e di un'informazione rispettosi» delle persone coinvolte.
Preservare un clima di equilibrio
In un comunicato diffuso oggi, l'organo precisa di non voler intervenire nelle procedure di nomina, di competenza delle autorità politiche, né nel lavoro dei media o dei commentatori. Ritiene tuttavia necessario sottolineare che «critiche, valutazioni e prese di posizione possono e devono svolgersi nel rispetto della dignità personale e professionale delle persone coinvolte, si legge nella nota. «Un’esposizione pubblica dai toni denigratori nuoce inevitabilmente non soltanto ai singoli magistrati o candidati — e ai loro familiari — ma anche all’immagine della magistratura nel suo insieme. In un contesto nel quale risulta già sempre più difficile trovare persone qualificate disposte a candidarsi per funzioni giudiziarie, è nell’interesse primario delle istituzioni preservare un clima di equilibrio, misura e tutela della dignità di coloro che sono coinvolti».
L'attacco personale ad Andrea Maria Balerna
Nel comunicato viene inoltre citato espressamente il caso di Andrea Maria Balerna. Il Consiglio definisce «ingiustificabile» l'attacco personale nei suoi confronti, sottolineando come nel corso della sua lunga esperienza al servizio della magistratura, sia presso il Ministero pubblico sia all'interno dello stesso Consiglio della magistratura, abbia sempre «operato con competenza, correttezza e professionalità». L'organo conclude ricordando che il mancato ottenimento di una nomina non può costituire motivo per mettere in discussione le qualità professionali e umane di un candidato.
