Berna

Il Consiglio federale vuole rafforzare la navigazione marittima svizzera

In futuro, un armatore potrà battere bandiera svizzera anche se la società proprietaria ha sede all'estero - L'obiettivo è quello di facilitare modelli di finanziamento moderni, in particolare il leasing e i finanziamenti bancari da parte di partner stranieri
© Ti-Press/Samuel Golay
Ats
27.05.2026 13:51

Occorre rendere la navigazione marittima sotto bandiera svizzera più attraente e semplificare la registrazione delle navi. Il Consiglio federale ha adottato oggi un pacchetto di riforme in tal senso. Una novità fondamentale a livello di ordinanza riguarda i requisiti per battere la bandiera svizzera in alto mare. Finora potevano essere condotte sotto vessillo rossocrociato solo le navi che erano sia di proprietà di imprese elvetiche sia amministrate da armatori svizzeri, indica una nota governativa odierna. In futuro, un armatore potrà battere bandiera svizzera anche se la società proprietaria ha sede all'estero. L'obiettivo è quello di facilitare modelli di finanziamento moderni, in particolare il leasing e i finanziamenti bancari da parte di partner stranieri.

Promossa la digitalizzazione

Allo stesso tempo, gli armatori svizzeri godranno di maggiore flessibilità nella definizione dei loro modelli commerciali internazionali. La riforma tiene inoltre conto della digitalizzazione del commercio internazionale. Viene espressamente chiarito che anche la polizza di carico (documento di trasporto marittimo quale titolo rappresentativo delle merci), fondamentale per la navigazione marittima, può essere in formato elettronico. In questo modo, il Consiglio federale garantisce la certezza del diritto e promuove la digitalizzazione dei processi commerciali e di trasporto marittimo.

Ulteriori adeguamenti in elaborazione

La modifica dell'ordinanza sulla navigazione marittima entra in vigore il 1° luglio 2026. Insieme al messaggio concernente la modifica della legge federale in materia, costituisce un altro passo avanti verso la modernizzazione della legislazione elvetica in materia di navigazione marittima. Ulteriori adeguamenti sono già in fase di elaborazione, viene ancora precisato. Va infine ricordato che il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di non sostenere più con fideiussioni federali le navi d'alto mare che battono bandiera svizzera a causa dell'insufficiente valore aggiunto per l'approvvigionamento nazionale. Nuove fideiussioni non sono più state concesse già dalla fine del 2016.