«Il coraggio di cambiare»: ecco la squadra di Avanti con Ticino&Lavoro per il Consiglio di Stato

«Il coraggio di cambiare». È questo il messaggio della campagna di Avanti con Ticino&Lavoro, che ha presentato oggi al Centro Talete di Lamone la propria squadra per il Consiglio di Stato. Squadra composta da Amalia Mirante, Valentina Muehlemann, Giovanni Albertini, Evaristo Roncelli e Sergio Savoia.
Il messaggio
«È giunto il momento di scegliere un altro modo di fare politica, di aprire le finestre delle stanze del potere e far entrare luce e aria nuove», scrive il movimento. Questo «possono farlo solo i cittadini e le cittadine di questo cantone, che hanno così modo di lasciarsi alle spalle una pagina triste e squallida di politica, e di costruire tutti insieme il futuro per questo nostro bellissimo paese».
Un governo che «aspetta le emergenze»
Nel suo intervento, la granconsigliera Amalia Mirante non ha usato giri di parole nei confronti dell'attuale Consiglio di Stato: «Le circostanze impongono una franchezza anche brutale. Questa è la fotografia di un modo di governare che non fa nulla, aspetta che i problemi diventino emergenze, poi si strappa le vesti e getta la spugna». Al centro della critica, l'immobilismo dell'Esecutivo davanti a «scandali e scandaletti», e soprattutto di fronte al disavanzo cantonale, che secondo le proiezioni si avvia a toccare il mezzo miliardo di franchi nel giro di tre anni.
Salari, potere d'acquisto, premi di cassa malati
I discorsi della giornata hanno messo in fila le priorità che, secondo il movimento, il Ticino non può più rimandare. In testa la questione salariale: le retribuzioni ticinesi restano mediamente inferiori di circa 1.300 franchi al mese rispetto a quelli del resto della Svizzera, una situazione riassunta nella formula «salari sempre più italiani, costi svizzeri». A questo si aggiungono «l'erosione del potere d'acquisto e il peso crescente delle assicurazioni obbligatorie sui bilanci familiari». «Manca una direzione», ha detto Mirante. «Manca qualcuno che sappia dove vogliamo andare. Costo della vita. Salari. Premi. Lavoro. Finanze. Sicurezza. Il futuro dei nostri figli. La tenuta del nostro Stato sociale. Sono le preoccupazioni dei ticinesi da anni, e da anni le risposte non arrivano.»
Dalla sorpresa del 2023 alla sfida per il Governo
Alle elezioni cantonali del 2023, Avanti con Ticino&Lavoro era stata la vera sorpresa, conquistando tre seggi in Gran Consiglio alla sua prima partecipazione. Oggi il movimento punta più in alto: eleggere un proprio rappresentante in Consiglio di Stato e rafforzare la presenza parlamentare, così da poter «modificare gli equilibri stantii e una concezione della collegialità declinata come omertà di casta». Durante il meeting sono state inoltre raccolte una cinquantina di candidature per il Gran Consiglio. La lista definitiva con i novanta nomi dei candidati al Legislativo cantonale sarà presentata nel mese di novembre.
