Il dna sotto le unghie di Chiara non sarebbe di Stasi

Clamoroso colpo di scena nel delitto di Garlasco: la famiglia del ragazzo accusato di omicidio chiederà la riapertura del processo sulla base dei risultati di una nuova perizia
Ats
19.12.2016 09:28

MILANO - La famiglia di Alberto Stasi, condannato per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, chiederà la riapertura del processo sulla base dei risultati di una nuova perizia, secondo la quale le tracce di dna rinvenute sotto le unghie della ragazza non sono di Stasi. Lo riporta oggi il Corriere della Sera, precisando che la madre di Stasi, Elisabetta Ligabo', ha fornito al giornale i risultati di nuove analisi condotte dalla difesa.

In base alle nuove analisi, condotte da un genetista su incarico dello studio legale Giarda che si è affidato ad una società di investigazioni di Milano, quel dna dovrebbe essere di un giovane che conosceva Chiara Poggi. Alberto Stasi è detenuto nel carcere di Bollate (Milano) da un anno. Oggi ha 33 anni, all'epoca dei fatti aveva 24 anni. Il 12 dicembre del 2015 la Cassazione ha confermato nei suoi confronti la condanna a 16 anni per omicidio, mettendo la parola fine a una vicenda processuale durata 9 anni, nel corso della quale Stasi è stato anche due volte assolto. Ora il caso potrebbe riaprirsi.