Il dramma de «Le Constellation» non nuoce al turismo estivo

Il turismo estivo a Crans-Montana (VS) non dovrebbe subire contraccolpi dopo il drammatico incendio del «Le Constellation» di oltre sei mesi fa. L'associazione di settore locale parla di prenotazioni inalterate per la stagione in corso. «Nel complesso, ci attendiamo un'estate e un autunno stabili», dichiara a Keystone-ATS Bruno Huggler, direttore del Crans-Montana Tourisme & Congrès (CMTC).
Altri fattori pesano sulle prenotazioni
La situazione è rientrata nei ranghi già da marzo, mentre i mesi di gennaio e febbraio avevano patito gli strascichi di quanto successo la notte di Capodanno. Diversi fattori stanno tuttavia influenzando anche adesso il mercato, come la situazione geopolitica, che impatta negativamente sulla clientela dal Medio Oriente, la forza del franco e una moderazione da parte dei consumatori a mettere mano al portafoglio, aggiunge Huggler.
Comunicazione modificata
A seguito della tragedia del 1° gennaio, il CMTC ha adattato la propria comunicazione. «All'inizio dell'anno, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie, abbiamo sospeso tutte le nostre attività promozionali. La comunicazione è stata poi gradualmente riattivata, con grande cautela e sensibilità. Oggi, puntiamo soprattutto sulla bellezza della nostra destinazione: le sue montagne, i laghi, i boschi e i paesaggi», spiega Huggler. La strategia è stata in parte rivista anche in Italia e Francia, i due Paesi stranieri più colpiti dal rogo, in cui sono morte 41 persone. «A maggio, abbiamo incontrato a Milano una trentina di giornalisti specializzati in viaggi, tempo libero e lifestyle», afferma Huggler, secondo cui questi scambi sono stati «molto positivi» e hanno confermato che l'interesse per Crans-Montana «rimane molto forte» nella Penisola.
Dinamica positiva
Il CMTC ha inoltre optato per una maggiore personalizzazione. «Abbiamo deciso di dare voce alle persone che fanno vivere Crans-Montana: residenti, ospiti, imprenditori, atleti e ambasciatori della destinazione. Le loro storie, il loro attaccamento e la loro autenticità rispecchiano al meglio la nostra identità», riassume Huggler. «Con il tempo, la località tornerà ad essere conosciuta più come meta di vacanza che per gli eventi di inizio anno», auspica il direttore. Huggler evidenzia poi una serie di recenti buone notizie, vedasi l'annunciata apertura di un nuovo hotel a quattro stelle. «Diversi progetti sono attualmente in fase di realizzazione o di preparazione. Nei prossimi cinque anni, Crans-Montana aumenterà in modo significativo la propria capacità ricettiva», assicura il responsabile.
Nessun aiuto specifico
Il rovescio della medaglia per gli attori turistici locali è che non è previsto per loro un aiuto finanziario. «Il comune sta seguendo da vicino la situazione dei diversi settori economici e rimane in contatto con le associazioni professionali. Al momento non è stato stanziato alcun sostegno specifico», dice a Keystone-ATS Sébastien Rey, municipale responsabile del turismo. «Una misura del genere dovrebbe fondarsi su dati oggettivi, parità di trattamento e un'apposita base giuridica. La nostra priorità è innanzitutto rafforzare la destinazione e offrire un programma di eventi attrattivo. Riteniamo che siano più appropriate azioni volte ad accrescere l'affluenza di visitatori», illustra Rey.