L'esperto

Il flashover, quando l’incendio divora tutto in un attimo

Con il direttore della Federazione pompieri Ticino cerchiamo di capire il fenomeno del flashover, che verosimilmente si è prodotto nel Constellation, e che in pochi minuti, o forse secondi, ha creato una trappola
La veranda all'esterno del locale. ©Police Cantonale Valaisanne
Paolo Gianinazzi
03.01.2026 00:00

La premessa è fondamentale: «Non speculiamo troppo e lasciamo lavorare chi sta portando avanti le indagini». Anche perché sarà unicamente l’inchiesta del Ministero pubblico a stabilire le cause esatte del rogo ed eventuali responsabilità.

A parlare al Corriere del Ticino è il direttore della Federazione pompieri Ticino, Nelson Ortelli. Con lui, senza entrare nei dettagli della tragedia avvenuta a Crans-Montana nella notte di Capodanno, proprio per evitare inutili speculazioni, abbiamo unicamente cercato di capire meglio il fenomeno che si è prodotto all’interno del locale e che dal direttore del Dipartimento della sicurezza vallesano, Stéphane Ganzer, è stato definito come un embrasement généralisé, più conosciuto in inglese come flashover.

«Si tratta semplicemente – ci spiega Ortelli – di un punto preciso nello sviluppo temporale di un incendio che definisce il momento in cui esso passa dall’essere localizzato a, appunto, generalizzato». Il problema, in parole povere, è che quel passaggio «è relativamente rapido e repentino». E da qui, dalla velocità con cui avviene quel passaggio, «ne deriva la sua pericolosità». Si tratta anche di un fenomeno, precisa il nostro interlocutore, «che non avviene in tutti gli incendi: ci sono molti fattori che potenzialmente concorrono al suo sviluppo, come ad esempio il volume del locale, oppure il fatto di trovarsi al chiuso». Più nel dettaglio, aggiunge, «si tratta di un fenomeno fisico durante il quale i gas caldi che si accumulano in alto, sul soffitto, raggiungono una temperatura che fa sì che tutto ciò che può bruciare nel locale prende fuoco. Se pensiamo ad un abitazione, quando si raggiunge quella temperatura, a prendere fuoco sono i mobili, le tende, e così via». Va poi anche detto, aggiunge, che solitamente quel momento «non sopraggiunge subito: dal primo focolare, quando inizia a svilupparsi la fiamma e si crea poi il fumo che va sul soffitto, possono anche passare diversi minuti, magari anche una quindicina. Ma dal momento in cui si creano le condizioni ideali per un flashover, ecco che in un attimo, nello spazio di secondi o minuti, a essere coinvolto dall’incendio è tutto il locale».

È infatti sufficiente guardare un video dimostrativo (ne circolano parecchi sui social in questi giorni) per capire che quel momento in cui si produce il flashover, un incendio che a occhi inesperti appare quasi controllabile diventa in pochi secondi un rogo inarrestabile.

Ad ogni modo, Ortelli invita nuovamente ad evitare di giungere a conclusioni affrettate e ricorda che la pericolosità di eventi simili è anche legata al rispetto delle direttive. E in ogni caso, come detto in principio, «lasciamo lavorare chi svolge le indagini: ci saranno dei risultati che porteranno se del caso a individuare dei responsabili ed eventualmente a modificare le direttive».

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