Economia

Il franco sempre più forte sul dollaro, ma la BNS non sembra intervenire

La moneta di Guglielmo Tell si è irrobustita pure nei confronti dell'euro, che ha segnato un minimo a 0,9189 franchi, il livello più contenuto dal novembre scorso
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Ats
27.01.2026 15:09

Il franco diventa sempre più forte rispetto al dollaro, con un nuovo massimo aggiornato oggi. Ma la Banca nazionale svizzera (BNS) non dovrebbe intervenire, secondo un esperto. Nel pomeriggio la valuta americana è scesa a 0,7701 franchi, il valore più basso di sempre, se si escludono le turbolenze dei corsi legate all'abolizione del tasso minimo di cambio con l'euro il 15 gennaio 2015. La moneta di Guglielmo Tell si è irrobustita pure nei confronti dell'euro, che ha segnato un minimo a 0,9189 franchi, il livello più contenuto dal novembre scorso. Sul mercato non si sono però osservate contro-mosse riconducibili alla BNS, scrive un analista della Valiant in un commento. A suo avviso ciò è in linea con i segnali secondo cui l'istituto sarebbe preoccupato non tanto dal livello assoluto dei tassi di cambio, quanto piuttosto dalle forti fluttuazioni. «L'attuale pressione proviene comunque in misura maggiore dal dollaro, dove la volatilità è più elevata», scrive lo specialista. Un allentamento della tensione su questo fronte porterebbe a una distensione anche riguardo all'euro. Questa settimana l'attenzione dei mercati è rivolta alla Federal Reserve, che oggi inizia la sua riunione di politica monetaria di due giorni. Gli osservatori non prevedono un taglio dei tassi: l'incontro potrebbe però fornire nuovi impulsi, poiché potrebbero emergere i primi indizi o addirittura un annuncio sulla futura nomina del presidente della banca centrale. Come si ricorderà il mandato dell'attuale numero uno Jerome Powell - sotto forte pressione da parte del presidente Donald Trump - terminerà in maggio.