Tensioni

Il governo di Cuba teme un attacco degli Stati Uniti

Il viceministro degli Esteri Carlos Fernández de Cossío ha confermato come le forze armate siano in stato di preparazione dopo le ripetute minacce del presidente statunitense Donald Trump di «prendere» l'isola, malgrado l'avvio di negoziati
Ats
23.03.2026 14:19

Cuba non esclude un'aggressione militare degli Stati Uniti e si prepara a uno scenario di conflitto, nonostante il canale di dialogo con Washington resti aperto. A dirlo è il viceministro degli Esteri Carlos Fernández de Cossío, che ha confermato come le forze armate siano in stato di preparazione dopo le ripetute minacce del presidente statunitense Donald Trump di «prendere» l'isola, malgrado l'avvio di negoziati.

«Il nostro Paese è sempre stato disposto a mobilitarsi come nazione di fronte a un'aggressione militare. Non crediamo sia probabile, ma saremmo ingenui se non ci preparassimo», ha dichiarato in un'intervista a Nbc.

Di fronte a questo scenario, Fernández ha sottolineato che L'Avana «non trova alcuna giustificazione» per un eventuale attacco, definendo Cuba un Paese «pacifico» che non rappresenta «alcuna minaccia» per gli Stati Uniti, soprattutto alla luce della disponibilità del governo a mantenere relazioni economiche e diplomatiche. «Il nostro Paese è aperto a fare affari e a mantenere una relazione rispettosa, che sono sicuro la maggioranza degli statunitensi appoggerebbe», ha precisato.

In linea con le posizioni ufficiali del governo cubano, il viceministro ha però escluso qualsiasi apertura a cambiamenti del sistema politico. «È una questione interna di Cuba», ha affermato. «Non si può mettere in discussione il sistema che abbiamo: gli Stati Uniti provano da decenni a cambiarlo e hanno fallito», ha aggiunto.