Il Lugano pensa a Zurigo ma guarda già all’Europa

Tre partite e altrettante vittorie. Otto gol fatti, due subiti. Guardando unicamente ai dati nudi e crudi, il Lugano ha ricavato il massimo da questo avvio di stagione, ottenendo anche la qualificazione al Q3 di Conference League grazie al complessivo 6-1 rifilato ai kosovari del Dukagjini. Nella partita di ritorno di mercoledì (vinta per 5-1) i bianconeri hanno trovato tutte le reti che erano mancate nella sfida d’andata, conclusasi soltanto 1-0 malgrado le numerose occasioni create. Per quanto concerne invece il calcio nostrano, nell’esordio in campionato di domenica con la neopromossa Vaduz, i sottocenerini hanno sofferto più del previsto, rischiando in diverse occasioni di andare sotto nel punteggio in avvio di confronto. Ci sono voluti i calci piazzati e due difensori (Antonios Papadopoulos e Lukas Mai) per scardinare la retroguardia della compagine del Principato. E il gol nel finale di Lutfi Dalipi ha obbligato il Lugano a rimanere in ambasce fino al triplice fischio.
Le impressioni sui nuovi
Prima due vittorie di misura, quindi, a cui martedì ha fatto invece seguito un rotondo successo, impreziosito anche dalle prime reti stagionali dell’attaccante Kevin Behrens, autore di una tripletta. Dopo l’addio del compagno di reparto Georgios Koutsias, il tedesco è al momento l’unica prima punta di ruolo dei bianconeri, in attesa di novità sul fronte del mercato. Quello stesso mercato che ha regalato al «Crus» gli innesti di Dereck Moncada, Beckam Castro e Joel Bichsel. Tutti e tre i nuovi arrivi hanno già avuto modo di scendere in campo. Moncada ha vissuto un ottimo esordio; nei 20 minuti concessigli contro il Dukagjini alla AIL Arena, l’honduregno ha proposto una prova ricca di corsa e grinta, arricchita da un’asta. Il laterale destro ha mostrato buone cose anche con il Vaduz, provocando l’espulsione del portiere Schaffran, mentre è apparso meno brillante al Kampi Nacional Hajvalia. Impossibile invece fare delle prime considerazioni su Castro, al quale sono stati accordati solo 15 minuti in terra kosovara. Bichsel, al contrario, è stato piuttosto sollecitato in questi primi impegni, scendendo in campo complessivamente per 190 minuti, e garantendo fin da subito affidabilità e disciplina tattica. Per tutti e tre le valutazioni sono comunque sospese in attesa che disputino un numero significativo di incontri.
Ostacolo Grasshopper
Il percorso della compagine ticinese in campionato proseguirà adesso a Zurigo, contro il Grasshopper. La partita del Letzigrund è in programma domenica alle 16.30. Le cavallette sono reduci dal pareggio per 1-1 in quel di Losanna: costretti a rincorrere per effetto dell’incornata di Mendes, i tigurini hanno acciuffato il pareggio nel finale con il ticinese Bengondo. Gli uomini di Croci-Torti vorranno dare seguito ai successi colti sin qui. Vedremo se rispetto alla vittoriosa trasferta kosovara il tecnico bianconero opterà per alcuni cambiamenti nel suo undici iniziale, magari facendo partire titolare il già citato Moncada. Fin qui, l’allenatore momò ha proposto tre diverse formazioni di partenza in altrettanti incontri. Il GC è una delle candidate a occupare la parte bassa della classifica – anche in virtù dei recenti avvicendamenti a livello societario, con l’addio del direttore sportivo Alain Sutter – ma gli zurighesi avranno tutta l’intenzione di offrire ai propri tifosi un debutto casalingo degno.
Archiviata la trasferta sulla Limmat, sarà di nuovo tempo di pensare all’Europa, con l’andata del Q3 di Conference League del 6 agosto alla AIL Arena e il ritorno in trasferta in programma una settimana dopo.
