Il Lugano vuole i tre punti ma non per fare il guastafeste

Nessuna intenzione di recitare la parte del guastafeste. Il Lugano, che questa sera si presenta alla Stockhorn Arena per la prima delle cinque partite del Championship Group, non si prefigge come scopo quello di rovinare la potenziale serata storica del Thun, ormai pronto a far partire i festeggiamenti per la conquista del titolo e desideroso di poterlo fare davanti al proprio pubblico. Alla formazione di Mauro Lustrinelli mancano solo due punti per la matematica certezza, poco più che una formalità. Tanto che in settimana il club si è già esposto sul proprio sito ufficiale, fornendo ai tifosi le indicazioni su come comportarsi nel caso in cui si potesse stappare lo champagne già al fischio finale della sfida con i bianconeri. Ma come detto, per Mattia Croci-Torti la volontà di far rimanere le bottiglie belle chiuse nelle cantine dell’impianto bernese è puramente legata alla conquista dei tre punti da parte dei suoi. «È l’unica cosa che abbiamo in testa, il resto non conta», dice convinto il Crus. «Certo, troveremo una squadra con delle motivazioni altissime: è impossibile che le nostre siano allo stesso livello delle loro, perché sono vicini a un traguardo storico. Entreremo dunque in campo con rispetto del loro grande entusiasmo, ma convinti di potercela giocare senza paura, per cercare di avvicinarci al nostro obiettivo».
San Gallo distratto dalla Coppa
Obiettivo, come ribadito a più riprese da Croci-Torti, di un piazzamento europeo. E proprio in quest’ottica l’esito del weekend dedicato alle semifinali di Coppa Svizzera - che ha promosso all’atto conclusivo del Wankdorf il San Gallo e lo Stade Losanna - offre un potenziale assist. Se i sangallesi dovessero infatti far rispettare i pronostici nella finalissima, ecco che i posti utili per accedere a una competizione continentale diventerebbero quattro. In pratica, ai bianconeri basterebbe difendere il margine di cinque punti costruito sul Sion, al momento quinto. «Noi non facciamo però questi calcoli e non stiamo a speculare sul quarto posto» dice Croci-Torti. «Il nostro obiettivo resta quello di arrivare il più in alto possibile. E abbiamo ancora tutto nelle nostre mani. Il discorso semmai è un altro, e lo conosco molto bene: speravo che il San Gallo andasse in finale perché nel mese che precede la partita per il trofeo nazionale la testa finisce inesorabilmente lì. Subentrano gestioni particolari per preservare gli acciaccati e si perde un po’ di focus sul campionato. Qualche energia, sono convinto, potranno lasciarla per strada, e noi dovremo essere bravi ad approfittarne».
Rientri e forze fresche
Le due settimane di stop vissute dai bianconeri - al contrario del Thun, impegnato nel recupero del match contro il Basilea rinviato per l’incendio scoppiato negli spogliatoi del St. Jakob-Park - hanno anche permesso di far rifiatare il gruppo e recuperare un po’ di energie, «che sono fondamentali - precisa Croci-Torti - andando ad affrontare una squadra che ha fatto dell’intensità e della forza fisica la sua arma principale». Ecco dunque che la rosa può riabbracciare David von Ballmoos, completamente recuperato, sebbene non ancora sicuro di riprendere il suo posto tra i pali a scapito di Amir Saipi. L’attacco potrà invece contare su un Kevin Behrens con qualche minuto in più nelle gambe, ma anche nel suo caso sembra più probabile un ingresso a partita in corso. «Arrivati a questo punto avremo bisogno dell’apporto di tutti, e specialmente di chi entrerà dalla panchina», dice il Crus, «anche domani contro una squadra che lotta e aggredisce sempre fino al novantesimo». Un appello che vuole chiamare a rapporto tutti i giocatori e farli sentire partecipi all’interno di un gruppo che ha ormai, da qualche tempo, le sue gerarchie ben definite. Ma che stride leggermente con le scelte operate dallo stesso tecnico nelle ultime uscite, quando le forze fresche - infortuni a parte - sono state gettate nella mischia sempre e solo a partire dall’ottantesimo minuto.
Tutto esaurito
Intanto questa sera la Stockhorn Arena si preannuncia stracolma in ogni ordine di posto. Da quelli, come prevedibile, riempiti dai tifosi sugli spalti, fino alla tribuna stampa. Sono già una quarantina i giornalisti accreditati, venti i fotografi e una sessantina gli addetti ai lavori per le televisioni: in pratica il doppio delle presenze rispetto al normale. Tutti pronti a immortalare lo storico trionfo. «Noi vogliamo vincere sul campo e gioire insieme ai nostri tifosi già questa sera», ammette il centrocampista bernese Leonardo Bertone. Sì, perché se non dovessero arrivare i tre punti contro i bianconeri, la certezza del titolo potrebbe comunque materializzarsi all’indomani qualora il San Gallo non dovesse riuscire a superare lo Young Boys. E anche se in città è già previsto un «public viewing», va da sé, non sarebbe la stessa cosa.