Il Mendrisiotto riabbraccia il Serfontana rinnovato

«La caratteristica principale? È una ristrutturazione pensata e costruita per la gente, per i negozianti e per i clienti». Martin Mayrl, architetto che si sta occupando di ridisegnare il volto del Serfontana riassume così i lavori al centro commerciale di Morbio Inferiore, che si sono appena conclusi per il piano centrale. Un piano che sabato scorso è stato al centro di tutta una serie di festeggiamenti. Perché dopo il piano superiore, il Serfontana sta piano piano tornando agli antichi splendori grazie a un’operazione di ristrutturazione, appunto, per la quale sono stati investiti 100 milioni di franchi. E che porteranno come ulteriore tappa al rifacimento anche del piano terra così da arrivare al restyling completo di uno dei primi centri commerciali creati in Svizzera.
Sono infatti passati 50 anni da quando il Serfontana ha aperto nel Mendrisiotto, facendosi conoscere durante i vari decenni non solo dalla clientela ticinese, ma anche da quella italiana, soprattutto quando il Basso Mendrisiotto e Chiasso erano attraversati da fiumi di auto e persone desiderose di fare acquisti.
«Speriamo diventi un volano»
Altri tempi, certo. Ma la sostanza non cambia. Il Serfontana è più di un centro commerciale per il Mendrisiotto. Non c’è momò insomma che non abbia un ricordo legato al Serfontana. «Una rinascita che fa felici». Questo invece il commento della sindaca di Morbio Inferiore, Claudia Canova, anche lei presente sabato ai festeggiamenti dedicati alla popolazione. Che da sabato può, come detto, percorrere il piano centrale, in cui trova posto una dozzina di negozi, e scoprire le novità architettoniche implementate, che rendono il Serfontana più bello e accogliente. «Innovazione e sostenibilità sono obiettivi che perseguiamo anche noi come amministrazione comunale», ha continuato infatti Canova, commentando la qualità della ristrutturazione che fa dell’innovazione tecnologica di costruzione uno dei suoi capisaldi. «C’era proprio bisogno di questa ristrutturazione», ha dichiarato invece il sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, anche lui presente per l’occasione. «La prima impressione è sicuramente positiva - ha continuato Arrigoni - ora speriamo che possa servire da volano anche per l’economia del Basso Mendrisiotto».
Tra sostenibilità e comfort
L’entusiasmo ieri tra le molte persone arrivate per toccare con mano le novità architettoniche era palpabile. Un entusiasmo che fa ben sperare per il futuro e anche per il Basso Mendrisiotto, come auspicato dal sindaco di Chiasso. L’atmosfera, ora che il piano centrale è stato rinnovato, è infatti molto più accogliente, grazie alla grande importanza data alla luce naturale, ma anche all’ambiente. Perché l’intero complesso è stato progettato con criteri di sostenibilità non comuni, dato che sfrutta l’energia solare, è in grado di recuperare il calore e viene anche data grande importanza al verde verticale. Senza dimenticare che è anche facilmente accessibile grazie a collegamenti con mezzi pubblici, piste ciclabili e 38 punti di ricarica elettrica.
«Noi creiamo il palcoscenico, al resto ci pensano gli inquilini e i clienti». Martin Mayrl guarda anche lui con soddisfazione il rinnovato piano centrale del centro commerciale, che sabato mattina è stato quasi preso d’assalto dalla popolazione. Che ha potuto scoprire il mantenimento delle «famose» scale mobili del Serfontana, che dunque sono rimaste. Ma anche notare come gli spazi oggi siano più larghi e percorribili, ma anche più accoglienti, dato che sono davvero molte le postazioni in cui sedersi e riposare un po’ tra un acquisto e l’altro. Si ha insomma davvero l’impressione di trovarsi di fronte a un «Serfontana 2.0», così come è stato ribattezzato dalla nuova proprietà.
