«Il Municipio ora agisca per via Giuliano Bignasca»

«Siamo di fronte a una richiesta sulla quale il Municipio continua a non decidere». È sulla base di questa certezza che il gruppo della Lega dei ticinesi in Consiglio comunale a Lugano ha formulato all’Esecutivo una (nuova) interpellanza con la quale si chiede a Palazzo Civico di prendere una decisione (politica) sull’intitolare o meno una via a Giuliano Bignasca, il fondatore del movimento deceduto nel 2013. Secondo gli interpellanti infatti, l’Esecutivo continuerebbe a tergiversare, dopo che la «Commissione Stradario» ha esaminato la proposta e «ha formulato un preavviso negativo, richiamandosi alla prassi secondo cui le intitolazioni a personalità politiche sarebbero state riservate a sindaci o a figure considerate bipartisan», scrivono gli interpellanti.
Che insomma non ci stanno. «Il preavviso di una commissione consultiva - aggiungono - non può sostituire la responsabilità politica dell’Esecutivo». Tutto questo, dopo oltre tre anni dalla prima richiesta formulata con un’interrogazione nel 2023, appunto. Richiesta a cui ne è seguita un’altra nell’aprile scorso. Con l’ultima interpellanza, quindi, il gruppo della Lega dei ticinesi «non chiede un’altra risposta interlocutoria, né l’annuncio di una futura valutazione: chiede che il Municipio eserciti finalmente la competenza che esso stesso ha rivendicato e assuma una decisione chiara».
La parità di trattamento
Raggiunto per una reazione, il vicesindaco di Lugano, nonché municipale responsabile del dossier, Roberto Badaracco, spiega che in realtà le discussioni per arrivare a una decisione sono iniziate proprio giovedì, nel corso della seduta settimanale dell’Esecutivo. «E settimana prossima prenderemo una decisione definitiva», sottolinea a questo proposito, prima di soffermarsi ancora una volta sull’indicazione negativa suggerita dalla «Commissione Stradario». «Un’indicazione emersa per non creare un precedente, in quanto fino a oggi non si sono mai intitolate delle vie a non sindaci. Non c’è insomma nulla contro la figura di Bignasca, è un discorso di parità di trattamento».
«Superiamo le incertezze»
Intanto, proprio «per superare ogni ulteriore incertezza», il gruppo con l’ultima interpellanza formula «una proposta concreta: dedicare a Giuliano «Nano» Bignasca il primo tratto di via Monte Boglia, a partire dall’intersezione con via Trevano e proseguendo lungo via Monte Boglia sino all’altezza del supermercato Migros». La scelta, si spiega, non è casuale. In quel tratto ha avuto sede la Lega dei ticinesi sin dai suoi esordi. «vi si trova la redazione del Mattino della Domenica, vi è collocata una scultura di Giuliano Bignasca realizzata da Angelo Paparelli e vi sorgono diversi immobili costruiti dall’impresa generale Bignasca e/o appartenenti alla famiglia Bignasca». È insomma «il luogo cittadino che più direttamente conserva la memoria della sua attività politica, editoriale, imprenditoriale e umana», si fa presente.
