L'iniziativa

Il Parco del Piano di Magadino si fa itinerante con una mostra

La fondazione che promuove il territorio alla periferia della parte urbana di Locarno realizza un’esposizione mobile – Il direttore Giovanni Antognini: «Abbiamo puntato sull’interattività e sui giochi, così da coinvolgere un pubblico molto ampio»
Giovanni Antognini (direttore della Fondazione Parco del Piano di Magadino), Sheila Brender (direttrice del Centro commerciale Coop di Tenero) e Davide Guidotti (direttore dell'agenzia Variante). © MAD
Red. Locarno
10.10.2026 06:00

La Fondazione Parco del Piano di Magadino ha inaugurato, ieri, una mostra itinerante dedicata all’omonimo territorio alla periferia della parte urbana della Città di Locarno. L’esposizione - ludica e interattiva, elaborata con il supporto dell’agenzia creativa Variante, rappresentata per l’occasione dal direttore Davide Guidotti - nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle diverse realtà della zona: dalla natura all’agricoltura, dalle Bolle alle aziende in quell’area, dai prodotti locali alla storia del comparto. La prima tappa è stata inaugurata al Centro Commerciale Coop di Tenero dove la direttrice Sheila Brender ha permesso a visitatrici e visitatori di constatare (e apprezzare) come la realizzazione sia pensata per un pubblico ampio, grazie a numerosi pannelli didattici e a svariate postazioni interattive.

Tante illustrazioni e grafici

Tra i contenuti presentati ci sono, oltre alla citata riserva delle Bolle, l’evoluzione dal 1864, le ditte attive nel settore primario e gli agriturismi, i prodotti locali e un percorso dedicato a allieve e allievi delle scuole. Scorrendo i pannelli in legno chiaro, ricchi di illustrazioni, grafici e schede tecniche, si potrà dunque scoprire come tre quarti degli ortaggi ticinesi sono prodotti proprio dai campi di questa particolare fetta del Cantone. «Pomodori, insalate, zucchine, cetrioli e melanzane crescono qui, grazie all’esperienza di 150 aziende che hanno saputo trasformare un suolo sterile in terra produttiva», recita uno dei cartelloni. «Chiudi gli occhi e ascolta», si legge su un’altro, collocato qualche metro più in là, che elenca alcuni dei suoni caratteristici.

All’insegna della biodiversità

«Il gracidare delle rane, il fruscio del vento, tra i canneti, il canto degli uccelli, il rumore dell’acqua il ronzio degli insetti. Ogni ambiente ha il suo paesaggio sonoro. La bioacustica studia i suoni degli animali per monitorare la biodiversità». Un codice a matrice, applicato subito sotto il testo, permette poi di sentire con le proprie orecchie quanto è in salute l’ecosistema del Piano di Magadino.

Usare tutti i sensi

«Non avendo ancora una sede dove organizzare un’esposizione permanente, abbiamo pensato che fosse la mostra ad andare dalle persone, spostandosi nei diversi luoghi del Cantone», ha dichiarato Giovanni Antognini, direttore della Fondazione Parco del Piano di Magadino, che ha ribadito come la parola chiave messa al centro del progetto sia stata «coinvolgere».

«Non volevamo creare una mostra semplicemente da scorrere con lo sguardo, carica di testi da leggere. Volevamo che le persone potessero interagirvi: con il tatto, con l’udito, così da scoprire le informazioni tramite il gioco», ha aggiunto.

Una delle numerose iniziative

L’idea si inserisce nelle numerose iniziative di divulgazione portate avanti tramite il cofanetto «Ho un piano!», i tracciati escursionistici e i punti di osservazione sul territorio. Dopo Tenero, l’esposizione si potrà visitare pure negli uffici della fondazione, a Gudo. Il Parco si estende su 2.350 ettari, comprende otto Comuni e rappresenta uno dei territori più importanti del Cantone per agricoltura e biodiversità. Circa il 70% della sua superficie utile è agricola e qui viene prodotto il 75% del valore della produzione orticola ticinese. La mostra vuole quindi raccontare un territorio fatto non soltanto di natura, ma anche di persone, aziende, attività agricole e prodotti.

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