Slovacchia

Il Parlamento ha chiuso radio e tv dell'emittente pubblica RTVS

Contro la riforma hanno protestato davanti al Parlamento a Bratislava alcune decine di dipendenti
© KEYSTONE (AP Photo/Petr David Josek)
Ats
21.06.2024 18:44

Gruppi di difesa dei diritti dei media slovacchi hanno esortato il presidente a porre il veto sulla controversa legge che a loro avviso rischia di trasformare la radio e la televisione pubbliche Rtvs in uno strumento di «propaganda». Il presidente slovacco, Peter Pellegrini, alleato di Fico, ha però subito dichiarato che sulla firma della legge non cederà «alla pressione dei media».

I gruppi, tra cui l'Ong Reporters sans frontières (Rsf), e l'opposizione hanno criticato duramente la legge approvata ieri sera che mira a sostituire Rtvs con un nuovo ente, chiamato Stvr. Il nuovo direttore dell'emittente sarà eletto da un consiglio di amministrazione composto da nove membri, di cui quattro nominati dal ministro della Cultura e i cinque restanti dal Parlamento.

«L'entrata in vigore del progetto di legge infliggerebbe un duro colpo alla libertà dei media in Slovacchia, allontanandola dalle norme europee», ha sostenuto Pavol Szalai, responsabile dell'ufficio Ue-Balcani di Rsf. Già a febbraio l'ong aveva messo in guardia dalle minacce alla libertà di stampa in Slovacchia, esortando il governo populista di sinistra del primo ministro Robert Fico a proteggere i giornalisti.

Fico «ha deciso di dichiarare guerra ai media indipendenti» con la nuova legge, ha sostenuto Szalai. «Vista la retorica pro-Cremlino della maggioranza al potere, la nuova televisione e la nuova radio pubbliche rischiano di diffondere propaganda russa», ha dichiarato all'Afp.

Difendendo il progetto di legge davanti al Parlamento, la ministra della Cultura, Martina Simkovicova, ha dichiarato giovedì che la «nuova legge migliora le condizioni» per i giornalisti che lavorano nei media pubblici. «Non richiede altro che obiettività», ha affermato.

Protesta dei dipendenti

Contro la riforma della radiotelevisione pubblica in Slovacchia hanno protestato davanti al Parlamento a Bratislava alcune decine di dipendenti dell'attuale Rtvs. Lo riportano vari media locali e stranieri.

Secondo il principale partito di opposizione, Slovacchia Progressista (PS), la coalizione al governo sta seguendo uno schema autocratico: «Sottomettere le forze di sicurezza, indebolire il sistema giudiziario e dominare i media», ha detto il presidente del PS, Michal Simecka.

La ministra della cultura, la nazionalista (SNS) Maria Simkovicova, ha invece sostenuto che l'opposizione - con questo suo dissenso sulla tv - getta «benzina sul fuoco» su una società già polarizzata. A suo avviso, la nuova istituzione pubblica deve «mantenere il principio del pluralismo e dell'oggettività».