Il Poli di Zurigo sempre al top, eccelle anche l’alberghiero

Il Politecnico federale di Zurigo (ETH) si riconferma uno dei più prestigiosi indirizzi accademici del mondo. Stando alla nuova classifica per materia stilata da Quacquarelli Symonds (QS) e pubblicata ieri, l’ateneo elvetico offre in tre discipline i cicli formativi migliori: scienze terrestri e marine, geologia e geofisica.
La graduatoria mondiale per materia di QS – società britannica di consulenza e ricerca educativa specializzata nell’analisi del settore dell’istruzione superiore – ha preso in considerazione oltre 21.000 corsi di studio proposti da 1.900 università in oltre 100 Paesi di tutto il mondo, coprendo 55 discipline e cinque grandi aree accademiche: arti e scienze umane, ingegneria e tecnologia, scienze della vita, scienze naturali e scienze sociali. Complessivamente, la Svizzera è rappresentata nella classifica delle dieci migliori nazioni al mondo in ben 28 discipline (18 delle quali offerte proprio dal Politecnico di Zurigo). L’ETH si è inoltre aggiudicato il terzo posto nel campo dell’ingegneria e tecnologia, nonché la quarta posizione in architettura e scienze ambientali. Per quanto riguarda le scienze della terra, l’ateneo è in testa alla graduatoria per l’undicesimo anno consecutivo, mentre nel campo della geologia e geofisica detiene il primato da sette anni.
Ospitalità svizzera
La Confederazione si dimostra imbattibile a livello globale anche per quanto riguarda i suoi istituti specializzati nei programmi di formazione nel ramo alberghiero e nel settore dell’ospitalità. La Scuola alberghiera di Losanna (EHL) si è collocata infatti in cima alla classifica per il settimo anno consecutivo nella categoria «Hospitality & Leisure Management», riconfermandosi così il miglior indirizzo del pianeta per quanto concerne il settore. Seguono a ruota gli istituti Les Roches di Crans-Montana (VS), Glion di Montreux (VD) e la Swiss Hotel Management School (VD) che offrono il secondo, rispettivamente terzo e quarto miglior programma formativo al mondo in questa categoria.
Complessivamente, nelle varie top ten stilate da QS, soltanto tre Paesi vantano un numero maggiore di corsi di studio rispetto alla Svizzera, ovvero Stati Uniti, Regno Unito e Singapore.
Passi avanti per il Ticino
Anche il Ticino occupa un posto nella classifica diramata ieri dalla società di consulenza. Nel QS World University Rankings by Subject 2026, l’Università della Svizzera italiana ha registrato un miglioramento del proprio posizionamento in tre ambiti disciplinari: Computer Science & Information Systems (fascia 251–300), Economics & Econometrics (451–500) e Medicine (551–600). A livello nazionale, l’USI si colloca 4. in Svizzera in Computer Science & Information Systems, 8. in Medicine e 8. in Economics & Econometrics. «Pur ribadendo che i ranking vanno considerati con cautela, vista la loro estrema volatilità e visto che mostrano solo alcuni parametri di quello che rappresenta la qualità di un’università, il QS by Subject 2026 mostra una crescita di reputazione e riconoscibilità della Svizzera italiana in alcune discipline chiave del nostro ateneo», sottolinea al Corriere del Ticino Gabriele Balbi, rettore ad interim dell’USI. «A soli 30 anni dalla sua fondazione, insomma, l’USI è ormai una solida realtà accademica nazionale e internazionale che si confronta da pari con varie università in giro per il mondo e che, lasciatemelo dire con un certo orgoglio, sta diventando in alcuni casi anche punto di riferimento. Questo piccolo risultato sui subject è frutto del lavoro collettivo della comunità, dai nostri professori e professoresse a studentesse e studenti. Il ringraziamento va quindi anche e soprattutto a loro».
