Crans-Montana

Il presidente dei pompieri svizzeri: «Importante che chi è intervenuto quella notte riceva sostegno psicologico»

Secondo Roland Farrer, un supporto va garantito a lungo termine anche ai sanitari, alla polizia e ai primi soccorritori - «Servirà del tempo prima che le immagini di quella notte vengano elaborate»
Ats
14.01.2026 13:39

Nelle prime ore del 2026 sono stati numerosi i militi allertati per l'incendio scoppiato al locale Le Constellation di Crans-Montana. Un intervento che lascerà segni indelebili. Secondo il presidente della Federazione svizzera dei pompieri, il grigionese Roland Farrer, è importante che chi è intervenuto quella notte riceva un sostegno psicologico. «Non tutti riescono a tornare alla vita di prima, a tornare al lavoro. Ci sono dunque anche delle domande dal punto di vista finanziario. L'assicurazione dei vigili del fuoco può fornire un certo aiuto in questo caso», ha dichiarato Farrer in un'intervista a Keystone-Ats. Un sostegno psicologico va garantito a lungo termine anche ai sanitari, alla polizia e ai primi soccorritori. «Servirà del tempo prima che le immagini di quella notte vengano elaborate», ha spiegato Farrer.

«Possiamo fare qualcosa di buono»

A Crans-Montana gran parte dei pompieri intervenuti erano di milizia. Un sistema presente soprattutto in periferia, dove i volontari vengono retribuiti dai Comuni. Può darsi che dopo questa tragedia diventerà più difficile reclutare personale? «Finora siamo riusciti a gestire tutte le operazioni con il sistema di milizia. Il nostro problema, che potremmo dover affrontare in futuro nelle valli periferiche, è lo spopolamento», ha risposto Farrer, convinto che si troverà sempre gente che ha voglia di aiutare. «Il bello di questo compito è che possiamo fare qualcosa di buono», ha concluso il pompiere.