Il progetto PoLuMe continua, «abbiamo accolto le richieste»

Essendo stato considerato prioritario anche dal Politecnico federale di Zurigo, il progetto di potenziamento dell’autostrada A2 tra Lugano e Mendrisio - riassunto con l’acronimo PoLuMe - è stato finalizzato dall’Ufficio federale delle strade (USTRA). Lo si apprende dallo stesso ufficio federale, il quale precisa che la Commissione di accompagnamento politico del progetto è tornata a riunirsi nei giorni scorsi a Val Mara. Dove ha appreso, appunto, alcune modifiche migliorative introdotte in seguito alle richieste delle autorità cantonali e comunali. «In particolare - precisa l’USTRA - è stata rivista la soluzione del portale di Bissone ed integrato il riordino dello svincolo di Lugano Sud. Sono stati inoltre illustrati gli interventi ambientali e paesaggistici di accompagnamento, tra i quali il contributo decisivo alla valorizzazione della riva lago tra Maroggia e Capolago».
Nonostante ciò, si sottolinea, la regione del Basso Ceresio e del Mendrisiotto, pur esprimendo sincero apprezzamento per i concreti miglioramenti introdotti in diversi ambiti dal progetto PoLuMe, mantiene un orientamento di cautela; «in particolare gradirebbe ancora disporre degli esiti dello studio commissionato dal Consiglio federale all’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE)». Tale studio «viene ritenuto indispensabile per avere una visione d’insieme sulle opere stradali e ferroviarie, in modo da garantire una crescita equilibrata e un futuro autenticamente sostenibile a lungo termine per l’intero territorio».
Rivista l’altimetria del portale di Bissone
Nel frattempo, l’USTRA, si precisa, si è adoperata per ottimizzare ulteriormente il progetto. In particolare è stata rivista l’altimetria del portale di Bissone, che risulta ora abbassato e che ha permesso di trovare delle soluzioni ottimali per la valorizzazione del ponte diga e dei percorsi ciclabili e pedonali. «Inoltre - si prosegue - l’integrazione della sistemazione dello svincolo di Lugano Sud nel progetto PoLuMe, permetterà di apportare dei significativi miglioramenti alla viabilità di tutto il Pian Scairolo». Per il comparto di Melano è pure stato illustrato il progetto di risanamento fonico di prossima pubblicazione, che si estende dal futuro svincolo fino alla zona del Lenaccio. In seguito sono state presentate le diverse misure fiancheggiatrici e di accompagnamento al progetto.
Le misure fiancheggiatrici
Tra queste figurano il sostegno di USTRA alla realizzazione del nuovo percorso ciclabile da Maroggia a Capolago, la valorizzazione di alcuni percorsi pedonali e un nuovo posteggio a Bissone, come pure diverse misure di interesse naturalistico. Sono quindi state illustrate le future aree di cantiere necessarie alla realizzazione delle opere: la prima sarà posizionata in zona Tannini a Melano, mentre la seconda in zona Barbengo. L’occupazione durerà circa 8 anni e sarà accompagnata da misure attive per la protezione dell’ambiente e della popolazione. In particolare la movimentazione dei materiali di scavo sarà eseguita tramite nastri trasportatori. Al termine dei lavori queste aree potranno essere restituite in stato migliorato: a Barbengo verrà infatti ripristinata e ampliata un’importante area agricola, mentre a Melano sono ancora aperte diverse opzioni, tra cui un porto regionale.
I prossimi passi
Il prossimo passo formale sarà la pubblicazione secondo la Legge sulle strade nazionali (LSN) del progetto esecutivo, che è prevista in due fasi: la prima entro la fine del 2027, comprenderà la opere costruttive con le relative misure di accompagnamento, mentre la seconda permetterà di formalizzare l’uso temporaneo della terza corsia nelle ore di punta (PUN) e le conseguenti misure fiancheggiatrici, oggetto di approfondimento nel Gruppo di lavoro Mendrisiotto (GLM) e aventi l’obiettivo di garantire la fluidità del traffico anche a sud di Mendrisio.