Massagno

Il salotto per l'integrazione è diventato più accogliente

Confermato anche per quest'anno il progetto comunale rivolto alla popolazione straniera – Gli incontri continueranno all'interno dell'edificio del cinema LUX, con la speranza di migliorare l'affluenza – Margherita Frey: «L'esigenza c'è, ma ancora tanta reticenza o vergogna»
© CdT/Chiara Zocchetti
Monika Protic
21.02.2026 08:56

Anche quest’anno il Comune di Massagno ha rilanciato il progetto d’integrazione sotto forma di salotto. Nata qualche anno fa, si tratta di un’iniziativa rivolta alla popolazione straniera, rappresentata da oltre 90 nazionalità diverse, e che da anni ormai copre oltre il 40% dell’intera popolazione residente.

È stata Margherita Frey, delegata comunale all’integrazione, a proporre al Municipio di Massagno questo progetto d’integrazione come risposta ad un’esigenza che ha notato negli allievi stranieri a cui faceva lezioni di italiano. Durante questi corsi diversi studenti raccontavano i propri problemi e le proprie necessità. In questo modo si è resa conto che in molti non si sentivano a proprio agio ad esternare dubbi, domande o problematiche allo sportello del Comune. Alcuni per la paura di non essere in grado di spiegarsi bene in italiano, altri semplicemente perché non se la sentivano di rivolgersi ad un’istituzione. Per trovare una soluzione si è rivolta al municipale Rosario Talarico, chiedendo di trovare uno spazio al di fuori del Municipio dove tutti i cittadini stranieri potessero venire per discutere assieme dei propri problemi. Nasce così il «Salotto». «È un punto d’incontro e di ascolto informale, una prima presa di contatto utile per coloro che non conoscono bene la lingua, desiderano essere aiutati, raccogliere informazioni e contatti sul territorio o semplicemente incontrare altre persone, raccontarsi e ascoltare una voce amica», si legge nella rivista del Comune.

Tuttavia, Frey ci ha rivelato che non è andato tutto come previsto. Il progetto ha faticato a partire perché inizialmente gli incontri si svolgevano nella casa Pasquée situata in «un luogo non proprio di passaggio». A questo si è aggiunta «la poca collaborazione con l’ufficio integrazione». Anche le persone erano titubanti nel recarsi al salotto e continuavano a preferire le telefonate. La situazione cambia quando nasce la proposta per realizzare la portineria di quartiere al LUX art house e ci si è resi conto che spostare il «Salotto» dentro all’edificio del cinema, situato in una via di passaggio verso le scuole e vicino alla casa anziani, avrebbe attirato più persone. Adesso tutti gli stranieri di Massagno possono recarsi ogni mercoledì presso il «Salotto» all’interno del cinema LUX dalle 9 alle 11. Nonostante questo cambiamento di luogo abbia migliorato l’affluenza, la delegata comunale si reputa non ancora soddisfatta perché sente che «l’esigenza c’è, ma c’è ancora tanta reticenza o vergogna».  

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