Mendrisio

Il Sindacato studenti denuncia, la Direzione del Liceo non ci sta

Come ogni anno si sono svolte le giornate autogestite che sostituiscono le lezioni – Il SISA ha mosso critiche agli organizzatori e alla Direzione: «Censure, verifiche e misure punitive» – Accuse che sarebbero state rispedite al mittente
©Pablo Gianinazzi
Stefano Lippmann
03.04.2026 06:00

Tra il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) e il Consiglio di Direzione del Liceo di Mendrisio il clima non è dei migliori. Diversità di vedute che si sono palesate una prima volta nel mese di novembre, quando diversi studenti e il SISA hanno organizzato, a livello cantonale, una mobilitazione per sensibilizzare su quanto stesse avvenendo in Palestina.

Diversità di vedute che si sono ripresentate durante l’organizzazione e lo svolgimento delle giornate autogestite – evento annuale in cui gli studenti organizzano autonomamente attività, workshop e conferenze, sostituendo le lezioni regolari – andate in scena il 16, 17 e 18 marzo.

Denunciati «scavalcamenti»

In una nota stampa il sindacato ha espresso preoccupazione per quanto avvenuto durante le citate giornate. Il SISA, in merito all’«Autogesty» e al comitato organizzatore, parla di «scavalcamenti che si sono tradotti nell’annullamento di attività precedentemente approvate, escluse senza un reale confronto democratico né criteri trasparenti». Si parla inoltre di «censure», ritenute «una condotta antisindacale di una gravità enorme».

Sotto accusa anche i controlli in merito alle presenze durante le attività: alcuni membri del comitato dell’autogestione si sarebbero recati nelle aule per «verificare rigidamente la corrispondenza tra iscritti e presenti, arrivando a spostare studenti anche a attività già avviate, interrompendo momenti formativi e limitando la libertà di scelta individuale».

Il SISA, nella nota stampa, si spinge oltre e parla dell’introduzione «di misure punitive nei confronti degli studenti consistenti nell’obbligo di svolgere lavori di pulizia». Una «logica disciplinare punitiva – citiamo – che nulla ha a che vedere con l’autogestione responsabile».

Al netto di tutto – sottolinea il sindacato – «resta da chiarire se tali dinamiche siano il risultato di un’influenza diretta o indiretta della direzione o se riflettano un processo di interiorizzazione di logiche autoritarie da parte del comitato stesso. In entrambi i casi la situazione appare grave e merita un dibattito pubblico».

Un confronto diretto

Sempre nella giornata di ieri era attesa una presa di posizione del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), che tuttavia non è arrivata.

Stando a nostre informazioni, per la Direzione del Liceo cantonale di Mendrisio, in ogni caso, il comunicato stampa del SISA conterrebbe alcune frasi ritenute non corrette. Insdomma, accuse respinte al mittente.

Per quanto riguarda invece l’episodio dello scorso 17 novembre, la Direzione avrebbe contattato il sindacato degli studenti al fine di organizzare un incontro chiarificatore. Sempre stando a nostre informazioni, questo invito non sarebbe stato raccolto.

La «porta» del Liceo di Mendrisio rimane comunque aperta; verosimilmente, la Direzione dell’istituto rinnoverà la proposta di un confronto tra le parti.