Il Tribunale federale chiede l'incriminazione del giornalista Lukas Hässig

La Ministero pubblico di Zurigo dovrà incriminare il giornalista Lukas Hässig in relazione alle sue indagini sull'ex Ceo della banca Raiffeisen Pierin Vincenz. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), nonostante le autorità giudiziarie cantonali avessero archiviato il caso. Il giornalista, responsabile del portale online di notizie finanziarie Inside Paradeplatz (IP), aveva presentato ricorso alla massima istanza giudiziaria contro l'avvio dell'indagine penale a suo carico nel 2025.
Ricorso respinto
Nel frattempo, lo scorso dicembre, il Ministero pubblico zurighese aveva disposto l'archiviazione del caso, poiché - a suo avviso - la tutela delle fonti impediva l'utilizzo delle prove. La scorsa estate il giudice dei provvedimenti coercitivi zurighese aveva inoltre osservato che i sospetti di violazione del segreto bancario non erano sufficienti.
I giudici federali hanno invece dato torto al giornalista e respinto il suo ricorso, come ha comunicato venerdì il Tribunale federale. A loro avviso, la natura dei sospetti e la complessità di un simile procedimento, alla luce della tutela delle fonti, rientrano nelle incognite di un procedimento penale contro reati economici e finanziari.
I fatti
Nel 2016, in un articolo apparso su IP, Hässig ha dato il via alle indagini sul caso Vincenz, sollevando interrogativi su alcune partecipazioni azionarie di Raiffeisen in quattro società poi rilevate dalla banca sangallese e sul rapporto tra l'ex Ceo di Raiffeisen Pierin Vincenz e il suo socio in affari Beat Stocker, ex responsabile della società di emissione di carte di credito Aduno (ora Viseca).
Vincenz e Stocker dovranno presentarsi al processo d'appello, a partire dal 10 agosto. In primo grado, Vincenz è stato condannato nel 2022 a 3 anni e 9 mesi di carcere per truffa, ripetuta amministrazione infedele e corruzione passiva. Dal canto suo, Stocker è stato condannato a 4 anni di carcere.
In seguito all'inchiesta del giornalista economico, indagini interne condotte dalla banca Raiffeisen hanno infine portato all'intervento dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). L'articolo aveva dato il via al procedimento penale contro Pierin Vincenz e Beat Stocker, il quale aveva sporto denuncia contro il giornalista per violazione della sua sfera privata. Secondo Hässig, Stocker lo aveva già minacciato nel 2017, accusandolo di aver violato il segreto bancario.