Il Tribunale federale dice «no» alla Finma: la Confederazione non sarà coinvolta su AT1

Il Tribunale federale (TF) ha respinto la richiesta della Finma di coinvolgere la Confederazione nella procedura relativa all'annullamento delle obbligazioni AT1 di Credit Suisse, una mossa ordinata dalla stessa autorità di vigilanza dei mercati finanziari che è stata giudicata illegale da parte del Tribunale amministrativo federale (TAF).
La sentenza
Con una decisione pubblicata oggi i giudici di Losanna hanno stabilito che il Dipartimento federale delle finanze non potrà partecipare allo scambio di scritti nel ricorso presentato dalla Finma contro la sentenza del TAF dell'ottobre 2025. I funzionari bernesi avevano giustificato la richiesta sottolineando che l'esito della causa potrebbe influenzare altre procedure, in particolare le azioni di responsabilità avviate contro la Confederazione. Il Tribunale ha riconosciuto lo stretto legame della Confederazione con la vicenda, ma ha stabilito che ciò non basta per giustificarne la partecipazione all'iter in corso.
La vicenda
Il caso riguarda l'azzeramento del valore dei titoli AT1 per 16,5 miliardi di franchi deciso nel marzo 2023 al momento del salvataggio di Credit Suisse, attraverso l'acquisizione da parte del concorrente UBS: un'operazione orchestrata dal Consiglio federale, su pressione internazionale, al di fuori del normale ordinamento giuridico vigente, in base al diritto di necessità e con il ricorso ad ampissime garanzie statali.