Impiegata di estrema destra silurata in tronco dal comune: dovrà essere risarcita

Il Comune di Kerzers, nel canton Friburgo, dovrà versare un’indennità a una sua ex dipendente licenziata con effetto immediato per la diffusione sui social media di contenuti di estrema destra. Lo ha stabilito la prefettura del distretto bilingue See/Lac, che ha giudicato la disdetta con effetto immediato «ingiustificata».
La diffusione di contenuti di estrema destra
La donna, impiegata nell’ambito dell’assistenza e della custodia dei bambini, era stata sollevata dall’incarico il 3 luglio 2025 dopo aver pubblicato ripetutamente simboli, codici e gesti associati all’estremismo di destra, come riportato da CH Media nel marzo scorso.
Il dovere di lealtà
Dopo un esame approfondito, la prefettura è giunta alla conclusione che i dipendenti del servizio pubblico, in particolare in determinate funzioni, sono «soggetti a un dovere di lealtà particolarmente elevato nei confronti dello Stato, delle istituzioni e della popolazione». Comportamenti e dichiarazioni pubbliche riconducibili a ideologie estremiste sono tali da compromettere il rapporto di fiducia necessario all’esercizio di una funzione pubblica, sottolinea la prefettura.
Fiducia compromessa, ma licenziamento in tronco esagerato
Secondo l’autorità, il Comune poteva dunque ritenere la fiducia gravemente compromessa e procedere alla cessazione del rapporto di lavoro. Tuttavia, nella cessazione di un impiego di diritto pubblico deve essere rispettato il principio di proporzionalità: il licenziamento con effetto immediato rappresenta la misura più severa dal diritto del lavoro e può essere applicato solo se la prosecuzione del rapporto risulta oggettivamente insostenibile. Una soglia che, nel caso concreto, non è stata raggiunta. La disdetta ordinaria del rapporto di lavoro viene invece considerata legittima. Il Comune può ancora impugnare la decisione davanti al Tribunale cantonale di Friburgo.