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In manette il papà di Meghan Markle, è accusato di possesso di materiale pedopornografico

L'arresto sarebbe avvenuto oggi – Le indagini sono iniziate dopo che il figlio ha scoperto «centinaia se non migliaia» di immagini nella casa del padre nelle Filippine – Materiale simile è stato rinvenuto anche in un deposito in Messico
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Red. Online
06.11.2026 19:44

Thomas Markle sarebbe stato arrestato dall'FBI con l'accusa di possesso di materiale pedopornografico. Le manette, stando a quanto riporta il Daily Mail, sarebbero scattate questa mattina in Florida. L'uomo è il padre di Meghan, duchessa di Sussex, nonché moglie del Principe Harry, secondogenito di re Carlo.

Le indagini sono scattate dopo le affermazioni del figlio, che avrebbe scoperto «centinaia, se non migliaia» di immagini pedopornografiche nella casa del padre nelle Filippine. Pochi giorni dopo, altro materiale simile sarebbe stato rinvenuto in un deposito affittato dall'82enne in Messico, vicino alla casa in cui viveva. 

A Rosarito Beach, in Messico, secondo quanto riportato negli scorsi giorni da Page Six, i giornalisti del Daily Mail avrebbero scoperto il materiale dopo aver avuto accesso al deposito, contattando successivamente l'Fbi per denunciare il padre di Meghan Markle, con cui la figlia non ha più rapporti. Nel magazzino i reporter avrebbero inoltre trovato libri sulla pedofilia, riviste che mostravano bambini vittime di abusi sessuali e diverse foto di giovani donne asiatiche nude, così come negativi da 35 mm con immagini apparentemente casuali di bambini su una spiaggia e un'altra di una donna con gli arti legati e diretta da un uomo durante un servizio fotografico.

Meghan Markle ha recentemente affermato di essere «profondamente turbata» dalle accuse riguardanti il presunto ritrovamento nelle proprietà riconducibili a suo padre.

Non sarebbe però la prima volta. La moglie di Harry, stando a quanto scritto da diversi media britannici nelle scorse settimane, avrebbe voluto rendere pubbliche le accuse di abusi sessuali su minori contro suo padre, ma le guardie del corpo reali della Metropolitan Police le avrebbero sconsigliato di farlo. 

La rivelazione giunge dopo che Scotland Yard ha confermato di aver consegnato alla duchessa di Sussex, 45 anni, una lettera contenente accuse contro Thomas Markle, 82 anni, nel gennaio 2019, senza però avvisare le altre forze dell'ordine.

Nella lettera di sette pagine la prima moglie di Markle, Roslyn Loveless, accusava l'ex tecnico delle luci di Hollywood di abusi sessuali su minori e affermava che si recava regolarmente nelle Filippine e in Thailandia perché sosteneva che «lì i dodicenni sono considerati maggiorenni».

La lettera di Loveless, deceduta nel 2024, è stata esaminata dalla squadra di protezione dei reali prima di essere trasmessa all'ufficio del duca e della duchessa di Sussex a Kensington Palace per «informarli». Ora è emerso che Meghan voleva esprimersi sulle accuse, che la scorsa settimana ha definito «inquietanti e sconvolgenti». Tuttavia, una delle sue guardie del corpo del servizio di protezione reale (Royalty and Specialist Protection - RaSP) le avrebbe detto: «Lascia fare a noi, indagheremo».

Lo stesso agente avrebbe consigliato a Meghan di non rendere pubblica la vicenda in un momento in cui veniva criticata per aver interrotto i rapporti con il padre senza alcuna spiegazione.