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Il provvedimento mira a garantire la libertà di navigazione attraverso la via navigabile strategica, in conformità con il diritto internazionale e il diritto del mare – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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09:37
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Aiea: «Le ispezioni ai siti iraniani ci saranno»
Il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha fatto sapere che gli ispettori dell'agenzia visiteranno i siti di arricchimento dell'uranio iraniano, un elemento chiave dell'accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra. Lo scrive Times of Israel.
Durante una conferenza stampa presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, Grossi ha sottolineato che l'accordo «stabilisce esplicitamente che le attività nucleari che verranno svolte in relazione agli impianti di materiale nucleare saranno supervisionate dall'Aiea, in ogni sua parte», ha affermato.
E ha aggiunto: «Ovviamente, per farlo, dobbiamo effettuare delle ispezioni. Che avvengano dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni, è importante, ma non essenziale. Avverranno».
07:11
07:11
Trump critica il Senato: «Voto sull'Iran inopportuno e insignificante»
Un voto «inopportuno e privo di significato». Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato ieri contro il tycoon.
«Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act», ha scritto Trump sul suo social Truth.
Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente.
Intanto, il tycoon continua a calare nei sondaggi. Secondo l'American Research Group, il tasso di gradimento del presidente è precipitato al 30%.
06:20
06:20
In Oman un corridoio marittimo temporaneo per le navi a Hormuz
L'Oman ha dichiarato di aver coordinato le proprie azioni con l'Organizzazione marittima internazionale (Imo) per fornire un corridoio marittimo temporaneo alle navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale.
Le navi che desiderano utilizzare il corridoio temporaneo dovranno coordinarsi con l'Imo, sulla base delle coordinate annunciate dall'organizzazione e dalle autorità omanite, aggiunge il comunicato.
Il provvedimento mira a garantire la libertà di navigazione attraverso la via navigabile strategica, in conformità con il diritto internazionale e il diritto del mare, che tutelano la libertà di navigazione senza imporre tariffe di transito.
06:18
06:18
Il punto alle 6.00
È iniziato ieri in serata a Washington un nuovo round di colloqui fra Israele e Libano. Lo riporta CNN citando l'ambasciata israeliana negli Stati Uniti. «Le discussioni si svolgeranno parallelamente su binari diplomatici e militari», ha messo in evidenza l'ambasciata.
I colloqui inizieranno con una «sessione congiunta militare e politica, seguita da una sessione militare e infine da una sessione conclusiva politica», aveva affermato ieri un funzionario del Dipartimento di Stato. L’incontro dovrebbe concludersi giovedì.
Una nuova linea rossa per i diritti umani è stata calpestata nel vortice di morte in cui Gaza affoga da quasi tre anni. L'Idf «sta prendendo deliberatamente di mira e uccidendo i bambini palestinesi nella Striscia, cancellando la loro infanzia» al punto da compromettere «la stessa capacità di esistere e di determinare il proprio futuro».
A certificarlo è la Commissione indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite, secondo cui lo Stato ebraico «ha continuato a commettere un genocidio a Gaza», approfittando del fragile cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre 2025. Immediata la replica del ministero degli Esteri israeliano, che ha bollato il rapporto Onu come «una farsa calunniosa», che ignora «le brutali tattiche di Hamas», colpevole di «attaccare spietatamente i bambini israeliani e di usare i bambini palestinesi come scudi umani».
