In strada per «marciare» per la patria e la remigrazione

Il Fronte nazionale elvetico ci riprova. Dopo la manifestazione annunciata e poi annullata lo scorso 8 novembre, il gruppo luganese schierato politicamente a destra ha organizzato una nuova marcia «per la Patria e la remigrazione». L’evento avrà luogo il prossimo 21 febbraio alle 17 con partenza dalla stazione FFS. Lo ha reso noto il Fronte nazionale elvetico stesso sui propri canali social.
Piccolo giallo sull’autorizzazione. Secondo il Fronte il via libera del Municipio ci sarebbe. Non risulta così invece alla responsabile delDicastero sicurezza e spazi urbani, Karin Valenzano Rossi. «La richiesta di autorizzazione per il 21 febbraio non è ancora stata decisa dal Municipio». All’Esecutivo, continua la municipale di Lugano, era arrivata una richiesta con una data, poi annullata e rimasta in sospeso. Ma la decisione municipale «non è ancora stata presa», appunto.
Se a novembre il (sedicente) Fronte nazionale era da solo, questa volta all’evento dovrebbero partecipare anche due gruppi, presumibilmente della Svizzera tedesca, i cui loghi campeggiano insieme a quello del Fronte sul volantino dell’evento. Un altrettanto sedicente «Schweizer Nationalisten» e soprattutto l’Active Club Helvetia. Se sul primo non siano riusciti a raccogliere molte informazioni, diverso è il discorso per il secondo gruppo. Gli Active Club sono gruppi di destra che da oltre un anno risultano attivi in Svizzera romanda e tedesca. Sui loro canali, vengono promosse idee quali il suprematismo bianco, la difesa della patria e delle tradizioni e la lotta a alla sostituzione etnica. I loro membri spesso praticano le arti marziali miste e, ne aveva riferito le Temps, organizzano settimanalmente degli allenamenti. Da nostre ricerche risulta attivo anche un canale Telegram di un «Active Club Ticino», creato il 1. Agosto 2025, che ha inviato a partecipare alla manifestazione. Il canale vanta 116 iscritti.
Il primo Active Club è stato fondato negli USA da tale Robert Rundo, leader di Rise Above Movement, R.A.M., un gruppo di combattenti di estrema destra con sede del sud della California.
La marcia «per la patria è la remigrazione» non è passata inosservata agli ambienti vicino al SOA il Molino, che come a novembre hanno inviato alla «resistenza», ossia a un presidio di protesta. Un paio di mesi fa, l’evento (autorizzato) era stato annullato dopo che la Polizia aveva comunicato agli organizzatori di non poter garantire la sicurezza a fronte della mobilitazione dei gruppi antagonisti. Questa volta il fronte nazionale sembra aver chiamato rinforzi.
Del «Fronte nazionale elvetico» si sa poco. Se non che c’è la sua pagina Instagram un tempo si chiamava «Ronde Lugano». Era stata creata lo scorso agosto in risposta al pestaggio in pensilina. Anche il Fronte ha un canale Telegram con un centinaio di iscritti.

